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Archive for gennaio 2009

Si legge dal sito de ilsole24ore: La classifica internazionale sui tempi processuali contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, infatti, rivela una posizione dell’Italia davvero penalizzante. Si trova al 156° posto su 181 Paesi nel Mondo quanto a efficienza della giustizia.

In un Paese dove non esiste la vera class action, dove i reati ambientali non vengono puniti con la giusta misura, dove un consigliere di una SpA può sedere in altre SpA quotate in borsa = conflitti e concorso di interessi, dove mafiosi e membri di società segrete hanno seduto e siedono in Parlamento ed al Governo, dove un editore può sedere in parlamento e fare leggi a proprio favore, dove ci sono 4 persone più uguali degli altri (lodo Alfano), dove non esiste di fatto uno stato di diritto, leggere dal giornale degli industriali queste “notizie” riportate dalla Banca Mondiale poi, ci fa davvero ridere (un riso amaro).

La Banca Mondiale (BM) che insieme al Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca dei regolamenti internazionali (BIS) governano e controllando le banche centrali: Federal Reserve (FED) e Banca Centrale Europea (BCE) sono le principali responsabili delle ingiustizie sociali della Terra. Stiamo parlando delle persone che creano e stampano moneta debito dal nulla e la prestano agli Stati facendoli indebitare creando crisi ad arte e schiavizzando i popoli. euroschiavi-2007Queste persone usano lo stupido Prodotto Interno Lordo (PIL) come indicatore di crescita economica, che per loro significa ricchezza.

Per inciso: al vertice della piramide vi è la Banca dei regolamenti internazionali (la BIS) e sotto ci sono la Banca Mondiale (BM) ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’FMI interagisce con i Governi mentre la BIS con le banche centrali. L’FMI presta danaro raccogliendo contributi da 184 Paesi membri, ma anche la BM presta danaro. La BIS è frutto di un accordo delle banche centrali, l’accordo dell’Aja 20 gennaio 1930. La BIS controlla il sistema bancario globale e tre personaggi hanno giocato un ruolo importante per la sua nascita: Charles G. Dawes (direttore dell’ufficio statunitense del bilancio), Owen D. Young (industriale che fondò la Radio Corporation of America) e il tedesco Hjalmar Schacht.

Dal Corriere della sera si legge: Mai così male dal 1982. Il prodotto interno lordo degli Usa nel quarto trimestre 2008 si è ridotto del 3,8%. Il calo degli ultimi tre mesi dello scorso anno è il più forte che l’economia americana abbia visto negli ultimi anni: per trovare una contrazione così significativa bisogna infatti risalire al primo trimestre 1982, quando il Pil segnò un -6,4%. Il dato sul Pil statunitense è comunque migliore delle attese: gli analisti infatti avevano previsto una contrazione del 5,5%.

Il PIL non è un indicatore di reale ricchezza, non serve ai bisogni dei popoli e, questo viene usato perché la maggior parte delle accademie universitarie controllate dal potere invisibile hanno programmato la mente dei futuri economisti a sostegno del sistema bancario monetarista che presta danaro privato ai popoli caricandolo di illegittimi interessi. depiliamociIl PIL non misura la qualità della vita, ma solo quante merci sono state vendute, che poi queste siano armi, farmaci, e/o prodotti difettosi ed, inquinanti nulla importa. Il PIL non misura la felicità, l’onestà, la cultura, il cibo sano. Economisti che hanno un’onestà intellettuale e non sono stati addomesticati alla volontà del potere invisibile denunciano chiaramente l’usurpazione della moneta e la truffa della riserva frazionaria, metodo matematico che crea moneta debito dal nulla e crea inflazione automaticamente per far chiedere agli Stati nuova moneta debito alle banche centrali controllate da società SpA private fuori dal controllo democratico dei popoli.

I Governi corrotti calcolano la ricchezza solo col PIL e quindi coi consumi, essi non lavorano più per i popoli ma per le corporations SpA amiche dei banchieri. copconsapevole_16_arretratoSi tratta di un sistema vizioso creato ad arte col passare dei decenni. Prima di tutto si sono impossessati del controllo e dell’emissione della moneta usurpando la sovranità dei popoli, poi un sistema economico basato sulla crescita economica per la crescita illimitata. Poi hanno deregolamentato i mercati locali e mondiali e trasferito la “ricchezza” nel borse telematiche. Nel frattempo avevano bisogno di un consenso per fare tutto ciò e per questo hanno professato e programmato le menti di giovani studenti con sciocchezze come gli strumenti finanziari, il prodotto interno lordo e la cultura ideologizzata della crescita per la crescita.

Queste persone non sanno nulla di cosa sia la vera ricchezza, cioè le risorse naturali e come preservarle. A queste persone interessa accumulare pezzi di carta e massimizzare profitti. Non sanno cosa sia la natura, le sue leggi, l’energia, non sanno come si costruiscono le merci. L’economia non contempla i danni ambientali e biologici, anzi banche/corporations SpA comprandosi i rappresentanti eletti fanno scrivere leggi, nell’Unione europea ed in Italia, a loro favore per massimizzare meglio i profitti, quindi, queste SpA sono contrarie ad una vera class action (strumento giuridico che toglie soldi alle SpA per darli ai cittadini danneggiati), sono contrarie ad un buon REACH (elenco delle sostanze tossiche da evitare nelle merci), sono contrarie ad una buona valutazione ambientale, sono contrarie all’autoderminazione dei popoli ed alla democrazia.

Non è un caso che il Trattato di Lisbona (Costituzione europea) sia stato approvato “in segreto” in Italia il 23 luglio 2008 dal Governo italiano. In segreto nel senso che nessun media ha correttamente informato il popolo sovrano dell’importanza di questo trattato, nessun media ci ha informati correttamente circa la protesta svoltasi a Bruxelles dove numerosi parlamentari chiedevano la ratifica, applicando il principio democratico di sovranità popolare, usando il referendum per deliberare tale scelta. Questo trattato vorrebbe creare un’unione di stati dove il potere reale è accentrato nelle mani dei banchieri e di poche persone. Già oggi il trattato di Maastricht viola palesemente la nostra Costituzione in quanto deve essere la Repubblica italiana a controllare il mercato e la moneta e, non la BCE come dice lo statuto di Bankitalia ed il trattato. Inoltre molti costituzionalisti hanno riscontrato pesanti incongruenze nel caso in cui il trattato di Lisbona entrasse in vigore.

Infatti, Alessandra Algostino docente dell’università degli Studi di Torino ci dice: il Trattato di Lisbona, che modifica il trattato sull’Unione europea (Maastricht, 1992) e il trattato che istituisce la Comunità europea (Roma, 1957), collide sotto più profili con la Costituzione italiana, come già in precedenza il Trattato che adotta una costituzione per l’Europa, di cui riprende in gran parte il contenuto. Il principio ordinatore è l’«economia sociale di mercato fortemente competitiva» (art. 2 TUE) e la formula sulla concorrenza [presente nella versione precedente della Costituzione Europea] scompare dagli obiettivi ma riappare, con identico valore giuridico, nei protocolli («il mercato interno comprende un sistema che assicura che la concorrenza non sia falsata»). L’economia sociale di mercato non è un’economia di mercato con finalità sociali, ma, nella prospettiva dell’ordoliberismo, una società di mercato autosufficiente, dove l’eventuale benessere sociale discende dal funzionamento del mercato. È evidente la distanza da una Costituzione [=quella italiana] che assume come principio fondamentale l’eguaglianza sostanziale, ovvero una prospettiva nella quale la Repubblica ha il compito di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3, c. 2, Cost. it.).

La salute. La Costituzione italiana, all’art. 32, afferma: «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti»; la Carta di Nizza stabilisce che «ogni persona ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali». La norma costituzionale italiana sancisce un diritto alla tutela della salute e alle cure gratuite in caso di indigenza, la norma “costituzionale” europea prevede un diritto di accesso alle cure mediche se, e nella misura in cui, queste sono previste a livello nazionale. Quale prestazione è vincolata a fornire l’Unione europea? Nessuna. Quale prestazione l’Unione europea vincola gli Stati a fornire? Nessuna. Il diritto è svuotato del suo contenuto.

Per nostra fortuna il popolo irlandese, attraverso il referendum, ha bocciato tale trattato facendo cadere la validità dello stesso poiché nell’Unione europea vige la regola dell’unanimità per i trattati internazionali.

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Questo non è un mondo normale. In un Paese civile nessuno darebbe un centesimo a certe persone, invece…

Non c’è dubbio che i mali maggiori siano l’ignoranza, l’irresponsabilità e l’incoscienza dei cittadini apatici alla politica.

Report Pm10 – 04 giu 06 – parte01

Rassegna stampa caso fonderie Pisano

Aggiornamento, assemblea di Zona novembre 2008

la costituzione spiegata a mia figliaVediamo cosa dice la Costituzione: La libertà di iniziativa economica privata non è assoluta, ma incontra limiti oggettivi nel fatto che non deve porsi in contrasto con l’utilità sociale e non deve recare danno alla sicurezza , alla libertà, alla dignità umana. Tratto da Giangiulio Ambrosini, la Costituzione spiegata a mia figlia, Einaudi, pag. 50.

Inoltre ricordiamoci tre principi costituzionali fondamentali:

  • Principio di legalità: tale principio sancisce la corrispondenza dell’attività amministrativa alle prescrizioni di legge.
  • Principio di buon andamento: tale principio indica l’obbligo per i funzionari amministrativi, e in genere per tutti gli agenti dell’amministrazione, di svolgere la propria attività secondo le modalità più idonee ed opportune al fine della efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
  • Principio di ragionevolezza: alla luce della legge 241/90 l’azione amministrativa, al di là del rispetto delle prescrizioni normative, deve adeguarsi ad un canone di razionalità operativa, sì da evitare decisioni arbitrarie ed irrazionali.

diritto amministrativoIl Sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione comunale; egli, pertanto, è legittimato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale. L’articolo 50, comma 5°, D.Lgs. 267/2000 si collega con l’articolo 54 del D.Lgs. 267/2000 il quale al comma 2° dispone che il Sindaco, nella qualità di ufficiale del Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo, la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità. […] In sostanza, gli articoli 54 e 50 T.U. attribuiscono al Sindaco lo stesso tipo di potere; il primo fa riferimento ad un’ipotesi più generica, ossia alla tutela dell’incolumità dei cittadini. Il secondo, invece, fa riferimento ad un ambito circoscritto e più delimitato, ovvero la sanità e l’igiene pubblica.

In definitiva il Sindaco è responsabile civilmente e penalmente in materia di salute pubblica.

Ora ripensate alle parole nel video su mostrato, ed ai concetti ed ai principi su citati: legalità, buon andamento, efficacia, efficienza, ragionevolezza , li ha avete fissati bene in mente? Accostateli con calma all’immagine del sig. De Luca, con calma. Se avete una coscienza sveglia troverete l’uscita del tunnel, nel quale Salerno è richiusa.

Ora sappiamo anche, che in questo periodo la Procura di Salerno non gode di buona salute, visto l’allontanamento ingiustificato e, la grave ingerenza politica nei confronti di quei magistrati (Apicella e Nuzzi) che in passato avevano anche chiesto l’arresto per Vincenzo De Luca e Mario De Biase. Nel nostro Paese si è ormai concretizzata una dittatura “dolce”.  Il popolo sovrano ha il potere supremo, solo che non lo sa, per ripristinare principi di uguaglianza e giustizia attraverso comportamenti ed atteggiamenti radicati nell’etica. I partiti/banche ovviamente non hanno alcun interesse ad andare verso una democrazia compiuta e matura, ove ci siano strumenti di democrazia diretta e, dove i giudici (Corte Costituzionale e dei Conti) sono eletti direttamente dal popolo su base meritocratica.

CAAL: Salerno, De Luca e l’inquinamento

Rifiuti: che fare? E carta geochimica ambientale

sempre in questo blog sullo stesso tema:

Tutela del diritto alla vita

Salerno, giustizia e tutela della salute? Chi le ha viste?

Salerno, fonderie Pisano, inspiegabile…

Ve lo ricordate bene il sig. De Luca che vuole costruire un inceneritore a Salerno? Obama ha vinto le elezioni parlando anche di rifiuti zero.

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Il video racconta la creazione di monete complementari libere dal debito e dall’interesse. Cittadini liberi dal ricatto delle banche private e centrali.

Il ricatto è la chiave che mette in moto il consenso di politici, banchieri ed imprenditori. Ma questa non è una novità per chi segue la politica. Lo disse chiaramente Enrico Berlinguer nel suo famoso discorso sulla questione morale, che oggi tutti vogliono cancellare.

[…] molti italiani, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.

E ne sono consapevoli milioni di lavoratori e sindacalisti che hanno carriera politici vendendo i propri consociati agli industriali. Ma prima ancora c’è da dire questa è la maniera più primitiva ed infantile per vivere a questo mondo.

Ed ecco che la psicologia del ricatto risuona nei media: Lavoro, allarme Onu sul 2009: 50 milioni di posti a rischio. Titola il giornale degli industriali, ilsole24ore. Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulteriormente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi.

Il lavoro nobilita l’uomo ci hanno inculcato, vero? Oppure, c’è chi vive per lavorare e/o chi lavora per vivere. Jeremy Rifkin, economista ci ha scritto persino un libro dal titolo eloquente: la fine del lavoro. Rifkin è stato anche consigliere personale, sulle questioni energetiche, di Romano Prodi, quando era Presidente della Commissione europea. Ma sembra che a Prodi, uomo della Goldma Sachs, siano poco interessanti i temi ecologici, visto che sostiene la politica della crescita dello stupido PIL, “ignorando” la sovranità monetaria e la giustizia sociale (diritti fondamentali dei popoli).

Invece, una società priva della logica monetarista (uso della moneta, uso del PIL come indicatore di ricchezza) è libera da ogni ricatto, una società non monetarista non può che essere quella basata sulle risorse per realizzare i bisogni dei cittadini: alimentarsi in maniera sana e sicura, vestirsi, spostarsi, cultura, ed avere relazioni sociali proficue. Finora ci hanno sempre raccontato la favola della ridistribuzione delle risorse, ma queste erano sempre concepite in termini di soldi. Bisogna uscire dalla prigione mentale soldi/PIL ed entrare nel mondo reale delle risorse naturali e della conoscenza. Il mondo non ha bisogno di soldi, ma di condividere la conoscenza. I cittadini non hanno bisogno di delegare le proprie scelte ad altri, noi abbiamo bisogno di relazioni personali che ci consentano di condividere idee e progetti per concretizzarli. I soldi ed il PIL sono l’ostacolo alla realizzazione delle idee, poiché la moneta è di proprietà privata e questa viene usata per l’élite, per menti addomesticate e per inventare ricchi e poveri. Abbiamo le tecnologie necessarie per lavorare poche ore al giorno e vivere nelle rimanenti ricevendo in cambio dalla comunità tutti i beni che ci necessitano, senza misurare la ricchezza con una moneta debito di proprietà privata e con lo stupido PIL saremo liberi di sviluppare le reali capacità umane.

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Un giovane gruppo sta realizzando un film documentario sul ciclo dei rifiuti in Italia.

Tema ad dir poco scottante che ha reso l’Italia e la Campania famosi nel mondo per i danni che i politici hanno causato ai cittadini. Danni biologici, ambientali ed economici.

il fuoriuscitoRenzo Tomatis: Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale

Come tutto il mondo sa, si chiama Obama il nuovo presidente degli USA. Ma quanti sanno che egli ha conquistato consensi parlando anche di rifiuti zero? Ma ora lo sapranno anche i politici italiani. Obama non è il massimo e non sarà il salvatore di nessuno poiché espressione del potere invisibile. Obama è contro la class action, Obama è contro la decrescita visto che la sua politica è fatta di finanziamenti pubblici e crescita del PIL, quindi…

Ma quanti italiani sanno che in Italia non esiste destra o sinistra.

In Italia Berlusconi-Prodi-Veltroni rubano soldi alle fonti rinnovabili (Cip6) per costruire gli stupidi inceneritori delle SpA (A2A, ACEA, ENIA, HERA, Veolia) loro amiche.

In Italia i Governi usano violenza contro il popolo sovrano. In Italia è stato sospeso lo stato di diritto e non esiste alcuna democrazia rappresentativa.

Italiani svegliamoci!!!

Su questo tema, in questo blog:

La “Storia” contro gli inceneritori

I galli sulla monnezza

scelte, anacronistiche

Salerno, illeciti provvedimenti

uccidete l’ignoranza

Concorsi di interesse e prevenzione dei rifiuti

Convegno: Riduco, Riuso, Riciclo

DIPNA

disinformazione e manipolazione

Potere: concorsi di interesse

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Tutti noi possiamo immaginare e sapere che in una vera democrazia l’informazione deve essere libera dai partiti, dal potere invisibile e dai Governi. Tutti noi sappiamo che in Italia non è così, esiste un duopolio fittizio, Berlusconi ed il Governo, che a volte coincidono. Eppure la soluzione è sotto il naso di tutti. Gli italiani pagano una tassa: canone RAI. Perché non cambiamo lo Statuto della RAI? Chi paga il canone è socio e proprietario dell’azienda ed elegge Presidente e consiglio d’amministrazione, insomma una società ad azionariato diffuso, un abbonato un voto. Ovviamente chi fa l’editore, il giornalista o è dipende di altre aziende affini al mercato dei media non può essere socio della RAI. Con una semplice trasformazione la storica azienda italiana viene tolta dal controllo del potere e viene restituita ai legittimi proprietari: i cittadini, che da decenni pagano una tassa per ricevere una palese disinformazione. Dunque è sufficiente mutare lo Statuto ed introdurre la pratica democratica deliberativa popolare, applicare la vera democrazia, mandato vincolato per gli eletti, cda eletto ogni due anni e, meritocrazia. Internet potrà aiutare la pratica democratica interna della futura RAI ad azionariato diffuso, consentendo un’elezione trasparente, una campagna elettore dei candidati trasparente. Si potrà copiare il voto postale (cartaceo), usato in Svizzera per garantire sicurezza ed evitare il rischioso voto elettronico. I soci potranno indicare e scegliere delle priorità per migliorare l’azienda anche in termini di contenuti mediatici e gli eletti dovranno rispettarle. Se tutto ciò accadesse, in Italia avremmo il primo editore puro a livello nazionale, ed il più diffuso. I giornalisti corrotti saranno licenziati e nuove energie libere potranno emergere. Ovviamente la RAI non guarirà mai da sola, e per questo ci vuole un soggetto politico che parli di questo, si batta per questo. Quindi la RAI, non va boicottata, ma deve essere dei cittadini e fatta per i cittadini. Troppe ed importanti aziende pubbliche, come Telecom, sono state vendute e privatizzate per amici del potere invisibile. L’Alitalia è stata fatta fallire, le autostrade regalate, e le ferrovie dello Stato sono messe molto male ed ENI ed ENEL hanno sedi nei paradisi fiscali.

Fonte: altraeconomia È quindi interessante l’esame dei bilanci consolidati delle due compagnie, nei quali decine di pagine sono occupate da fitti elenchi di società controllate e collegate nei più svariati Paesi del mondo. Per quanto riguarda l’Enel, il Delaware fa la parte del leone. Sono circa 60 le società controllate direttamente o indirettamente dalla capofila Enel spa e registrate nello Stato considerato il paradiso fiscale degli Usa. Un esempio: la Sheldon Springs Hydro Associates LP (Delaware) è controllata al 100% dalla Sheldon Vermont Hydro Company Inc. (Delaware), che è controllata a sua volta al 100% dalla Boot Sheldon Holdings Llc (Delaware), di proprietà al 100% della Hydro Finance Holding Company Inc. (Delaware), che è controllata al 100% dalla Enel North America Inc. (Delaware), controllata a sua volta al 100% dalla Enel Green Power International SA, (una holding di partecipazioni con sede in Lussemburgo), a sua volta controllata da Enel Produzione spa e Enel Investment Holding BV (altra holding di partecipazioni, registrata in Olanda). Entrambe queste imprese fanno finalmente riferimento all’impresa madre, la Enel spa. […] Proprio l’Olanda è la patria di elezione di decine di imprese controllate dall’Eni. L’azienda italiana -che gode di particolari deroghe dal fisco italiano, in virtù del tipo di attività che svolge- è presente in tutto il mondo. Scorrendo il suo bilancio consolidato, troviamo l’Agip Azerbaijan BV, la Agip Oil Ecuador BV, la Eni Algeria Exploration BV, la Eni Angola Exploration BV, la Eni Australia BV, la Eni China BV, la Eni Congo Holding BV, la Eni Croatia BV, la Eni Denmark BV, la Eni Energy Russia BV, la Eni Iran BV, la Eni Mali BV, la Eni Tunisia BV, l’Agip Caspian Sea BV, l’Agip Karachaganak BV e via discorrendo, tutte, invariabilmente registrate nei Paesi Bassi. Viene da domandarsi, all’interno della sua strategia per contrastare la fuga di capitali e l’evasione e l’elusione fiscale, quale sia il controllo esercitato dal ministero dell’Economia per evitare la possibilità di comportamenti fiscali per lo meno dubbi da parte di imprese di cui lo stesso ministero è azionista di riferimento.

E’ evidente che fino a quando i Governi avranno interesse a controllare alcune aziende monopoliste lo faranno ancora, ma credo che i cittadini debbono riprendersi la libertà con un passo alla volta: sovranità monetaria, democrazia diretta, decrescita, class action vera e libera informazione. Se i cittadini potessero controllare i fili della comunicazione, la libertà sarebbe molto più vicina.

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Chiunque abbia la possibilità di svegliare le coscienze dei docenti e dei presidi scolastici, lo faccia, non perda tempo. L’assenza di valori etici e morali nella maggioranza degli amministratori politici e nei giovani 18-20 enni, programmati al nichilismo, si percepisce tutti i giorni. C’è un cinismo nella nostra società che si può tagliare col coltello. Una risposta concreta alla spoliticizzazione delle masse può essere la promozione di dibattiti aperti nelle scuole medie superiori, semplice educazione civica. Sicuramente ci sono ancora docenti con una coscienza che si impegnano, e speriamo che adottino una strategia di ampio respiro volta a stimolare gli allievi sugli argomenti fondamentali per la nostra società: sovranità, moneta, Stato, democrazia, nuove tecnologie, energia, ecologia. La società ha bisogno di cittadini e, non di stupidi consumatori, la società ha bisogno di senso critico libero e non addomesticato dall’alto. Il futuro dipende soprattutto dalla formazione culturale delle future generazioni e, dalla  scuola, dalla famiglia e nel senso più ampio dall’ambiente, includendo anche le frequentazioni ed i media, che sono determinanti per la trasmissione di valori o non valori. Per esempio è molto probabile che prima dell’avvento della televisione, i cittadini riuscissero a costruire relazioni molto più proficue ed umane, forse, perché meno distratte da bisogni indotti dalle corporations SpA attraverso i medium di massa, essi potevano concentrare meglio i loro pensieri e le energie sui bisogni primari. L’assenza di distrazioni consentiva, probabilmente, agli umani di vivere meglio, più sereni.

Ritengo sia fondamentale recuperare tempo per ragionare sulle questioni essenziali per la nostra sopravvivenza. Si ha quasi l’impressione che la nostra specie non sia più capace di svegliarsi ed uscire dall’immenso inganno virtuale nel quale ci siamo ingabbiati.

L’accaparramento di quei pezzi carta, moneta debito, è l’ostacolo allo nostra libertà, l’ostacolo alla nostra vita. L’assenza di pensiero libero e critico dei cittadini schiavi consente, ancora nel 2009, a poche soggetti (banche e politici) di controllare la società e relegarci in un sistema socio-politico di tipo primitivo.

La nostra società è essenzialmente primitiva poiché usa ancora una moneta e la finanza per misurare la ricchezza. Eppure tutti sanno che questo sistema agevola ed incentiva corruzione (associazioni per delinquere), ingiustizia sociale, reati contro l’ambiente, omicidi e tutta una serie di delitti e reati connessi al sistema monetario. Abbiamo ancora un sistema che prevede capi, governi, presidenti. Ma in realtà noi non abbiamo bisogni di politici, ma di tecnici, ricercatori, scienziati che misurano la qualità della vita, del cibo, la cultura, la conoscenza, le intuizioni, e le passioni. E’ incredibile, ma oggi, non sono gli essere umani a governare se stessi, ma la moneta e la finanza e cioè un computer (borse, transazioni internazionali e moneta creata dal nulla); è davvero assurdo, ma è così. Per il momento, solo una minoranza di persone mette in discussione lo stupido ed ingannevole sistema dominante, ma la condivisione dell’inganno sta avendo un sano proselitismo.

La conoscenza umana consente di eliminare tutte queste degenerazioni. Pongo alcuni esempi concreti: 1) oggi usiamo la moneta debito per comprare carburante e metterlo nei mezzi di trasporto. L’industria e le banche hanno imposto con la forza questo assurdo sistema per creare ricchi e poveri. In realtà noi non abbiamo bisogno del carburante, ma di conoscenza, informazioni e condivisione. Infatti l’energia necessaria a produrre spostamenti dei veicoli può essere prodotta in altri modi. Innanzitutto, l’energia esiste in natura, è gratuita, e l’uomo ha la conoscenza per usarla. Esistono veicoli che usano l’elettromagnetismo (motore magnetico) per trasformarlo in energia meccanica (lavoro). Sapete cosa significa questo? Che non dobbiamo permettere a politici e banchieri di mettere un prezzo sui biglietti dei mezzi di trasporto, perché una volta introdotti i motori ecologici questi saranno autoalimentati e non avremo più bisogno di biglietti da comprare, ma salire sul treno ed andare. 2) Poi, ci obbligano a spendere soldi per l’energia necessaria a scaldare o raffreddare le nostre cose, anche tutto questo è obsoleto. Architetti ed ingegneri da molti decenni hanno le conoscenze per costruire case energeticamente autosufficienti. Questi sono solo due esempi che ci dicono subito, ma perché stiamo regalando il nostro lavoro per spostarci, e scaldarci, quanto tutto questo è gratis? Perché ci facciamo prendere in giro da questi politici cialtroni camerieri dei banchieri? Perché non organizziamo i nostri voti in maniera tale da applicare questi tecnologie? Perché non ci interessiamo del bene comune? 3) Possiamo riscoprire le nostre sagge tradizioni ed auto produrre conserve alimentari e cibi di qualità.

Solo se applicassimo questi tre esempi, rendetevi conto che, non avremmo più bisogno di un certo quantitativo di quella moneta debito stampata dal nulla.

Ma anche tutto il resto, che ruota intorno ai nostri consumi può essere prodotto senza lo scambio di moneta passando ad un sistema economico delle risorse. La ricchezza è un concetto relativo, è informazione e formazione. Per decenni le università ha formato, e lo stanno facendo ancora, economisti e giuristi addomesticati ai banchieri, al PIL ed altri concetti obsoleti ed ingiusti, utili alle associazioni per delinquere, utili a rubare risorse.

Internet ci consente di condividere idee e pensieri, fino a quando il potere lo vorrà. Anche internet è controllata ovviamente, e non possiamo sapere fin dove si spingerà la censura del dissenso politico anche in Italia, anche se ci sono già i primi tentativi. Quindi bisogna approfittare e far veicolare idee nuove più velocemente possibile. Noi non molleremo mai!!!

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Se ci fosse il mandato vincolato, questo andrebbe revocato al Sindaco ed a tutti i consiglieri comunali che hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale figlio della speculazione edilizia. «Affari e speculazione attireranno la malavita»; «il più grosso attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti». Va giù duro il presidente degli architetti salernitani Pasquale Caprio che definisce «fuorilegge» il piano urbanistico comunale approvato ieri a palazzo Guerra. «Uno strumento importante solo per la classe padrona – sottolinea – ignobile per le situazioni equivoche che verrebbe a creare», parole che si leggevano sul Mattino dell’11 novembre 2006.

Da sempre la politica locale dei Comuni adotta piani regolatori per la crescita urbana. La scelta di questa strategia nel corso dei decenni era giustificata dalla domanda, crescente e fondata, di civili abitazioni e servizi locali proporzionata alla popolazione residente in aumento. consapevole_19_72x105Oggi, nella maggior parte dei casi, i Sindaci consapevoli ed, i Consigli Comunali, a volte ignari, approvano piani per gli interessi esclusivi di far cassa, per distribuire favori agli amici costruttori e proprietari terrieri senza tener conto, minimamente, dei principi etici costituzionali e, ben che meno dei bisogni reali dei cittadini. Nella maggior parte dei casi, i piani urbanistici sono degenerati in accordi fra pochi, nati, gestiti e concepiti per rubare a norma di legge. L’urbanistica è divenuta una materia preferita dalle associazioni per delinquere, di solito composte così: un politico eletto, un banchiere, un avvocato, un commercialista ed un docente universitario. Il cancro della speculazione edilizia raccontato da sempre nelle accademie di architettura è consuetudine delle deliberazioni politiche. Poiché in materia urbanistica il potere decisionale è concentrato nelle mani del Consiglio, solitamente è la maggioranza eletta sotto l’ombrello del Sindaco, i piani speculativi per la crescita urbana sono strumento di ricatto e di consenso politico della parte ricca e facoltosa delle città. la pubblica amministrazioneLa speculazione edilizia è sempre l’espressione di un interesse particolare, tenuto ben nascosto nelle campagne elettorali, e messo in opera durante il mandato elettorale. Purtroppo l’indottrinamento e le tecniche urbanistiche studiate e proposte nelle università, nei corsi di progettazione urbana, sembrano essere, sempre più, strumenti a servizio di potenti corporations SpA ignorando l’etica e violando i principi costituzionali. Tanto per esser chiari non si insegna il governo etico del territorio, anzi la parole etica e sempre meno usata e pronunciata dai docenti universitari, a volte mischiati in conflitti di interessi ed assegnatari di temi urbani utili al proprio studio privato e non alla formazione professionale degli studenti. Nonostante tutto, esiste un modo etico per governare il territorio, e cioè applicare la vera democrazia nel processo deliberativo. Nei comuni dove si applica il vero bilancio partecipativo, i tecnici del comune ascoltano i cittadini in merito alla domanda di opere e servizi. Ad esempio nel Comune di Grottammare (AP) la vecchia pratica politica non riusciva da ben 25 anni ad approvare un nuovo piano regolatore necessario allo sviluppo dell’economia cittadina. Ma da quando Grottammare adotta il vero bilancio partecipativo si è riusciti ad approvare il nuovo piano senza prevedere una crescita urbana. In due anni, 15mila abitanti, hanno approvato il nuovo Piano Regolatore Generale. Pierpaolo Fanesi, (seminario internazionale sulle esperienze di bilancio partecipativo 4/5 aprile 2008, Bergamo) racconta: […]La partecipazione è determinante per gli amministratori stessi[…]un primo ciclo assembleare, gli amministratori ascoltano i cittadini[…]come strumento di controllo[…]un ulteriore passeggio è il tavolo tecnico di quartiere[…]il secondo ciclo si chiama, decido anch’io[…]con un accordo di programma in pianificazione[…]grazie ad un percorso partecipativo fatto sul Piano Regolare abbiamo fatto un intervento di piano togliendo volumetrie[…]. L’esperienza di Grottammare insegna che quando i cittadini partecipano al processo decisionale i tempi non si allungano ed, in più, cosa forse più unica che rara, il piano non è basato sulla crescita e/o sull’aumento del consumo dei suoli. insegnamento di Porto AlegreIl metodo chiamato in Italia “pianificazione partecipata” è una pratica ben consolidata a Porto Alegre, che con successo elimina anche le favelas e pianifica servizi ad hoc per i cittadini in tempi certi (un anno solare) e garantisce la realizzazione delle opere tramite un continuo controllo dei cittadini stessi (nell’anno successivo all’approvazione delle priorità pervenute ‘dal basso’) ed un riforma delle procedure ben studiata nel corso degli anni proprio durante l’applicazione degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa.

In generale, gli Enti Territoriali (Regione, Provincie e Comuni) sono competenti per l’urbanistica e possono adottare piani a riguardo. Il Comune delibera le scelte e la qualità del piano, mentre la Regione dice l’ultima parola verificandone la compatibilità e la congruità con la legge regionale urbanistica.

Purtroppo l’apatia politica dei cittadini italiani aiuta e sostiene gli speculatori. Un cambio culturale e di approccio alla vita della comunità può risvegliare l’interesse alla partecipazione politica. Gli italiani si lamentano spesso dei loro rappresentanti, ma fanno molto poco per cambiare le cose, e questa mentalità si ripiega anche nelle scelte dei Piani Regolatori Generali dei Comuni, evitando di controllare l’operato dei rappresentanti eletti prima dell’adozione di un piano. A volte, vi sono osservazioni da parte di singoli cittadini prima della deliberazione del piano stesso, ma se queste ‘non piacciano ai rappresentati eletti’, le stesse cadono nel nulla e nessuno si interessa del merito delle osservazioni fatte. In Italia, diversamente dal bilancio partecipativo di Porto Alegre, le opinioni dei cittadini sovrani non vengono recepite dai dipendenti eletti, poiché corrotti, ed è la procedura amministrativa che consente questo. Vi è una sostanziale differenza fra essere ascoltati, consultati ed essere partecipi del processo decisionale. il_territorio_degli_abitantiIl bilancio partecipativo deliberativo deve essere parte integrante degli Statuti comunali e delle procedure amministrative ed il regolamento deve essere redatto da liberi cittadini e non da rappresentanti o esponenti di partiti. Il potere dei cittadini a Porto Algere è reale e tangibile poiché essi l’hanno voluto fortemente influenzando concretamente la linea politica dei movimenti civici e dei partiti stessi.

In Italia, il continuo disinteresse dei cittadini ha lasciato campo aperto alle associazioni per delinquere che hanno distrutto paesaggi interi depredando importanti risorse naturali e causando la morte di molti ecosistemi recando danni biologici anche all’uomo. In molte città, da Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo, la qualità urbana ed architettonica dell’ambiente costruito è pessima. Le persone vivono in quartieri ed ambienti malsani e degradati da ogni punto di vista: sanitario, ambientale ed architettonico. Si costruisce ancora con materiali tossici ed, ignorando gli elementari principi fisici del risparmio energetico mentre si vive in contesti urbani privi dei servizi essenziali (standard urbanistici). Da sempre esperti del settore denunciano la radice del problema e, cioè insita nel governo del territorio e nel potere in mano ai rappresentati eletti (oligarchia), e da sempre i politici si sono servi di tecnici corrotti per progettare città aberranti, i non luoghi. Costruire edifici produce ricchezza economica, poiché la ricchezza si misura anche con beni immobili, questo è il problema. I suoli hanno maggior valore quando sono destinati a civili abitazioni. Paradossalmente, se si stabilisse che i suoli per l’agricoltura avrebbero maggiore valore dei suoli per civili abitazioni, tutti diverrebbero dei contadini. Eppure la reale ricchezza proviene proprio dalla terra coltivata. La reale ricchezza è nella conoscenza e nelle risorse e non nelle stime immobiliare, soprattutto poi quando queste stime (valori) vengono fatte da tecnici di potenti lobby (banche o gruppi immobiliari) che controllano il mercato della casa per massimizzare profitti e non per vendere case ecologiche e di qualità energetica. A chi massimizza i profitti non interessa il benessere e la qualità della vita. In sistema socio-politico che misura la ricchezza con l’attuale sistema monetario non è possibile vivere in sicurezza, i concetti dell’ecoefficienza ed uso razionale dell’energia sono antitetici alla politica della crescita e dei consumi. Per cui, per vivere meglio bisogna mutare l’attuale sistema di valori. Una corporation SpA non può essere etica. Etica ed ecologia si coniugano insieme poiché misurano valori umani. Il prodotto interno lordo (PIL) misura la produzione di merci e servizi immateriali prodotti con i soldi, il sistema economico mondiale misura i PIL delle nazioni e presta danaro privato creato dal nulla, non entra nel merito della qualità di vita, anzi la ignora e la distrugge volutamente.

Ridare gli spazi ai leggettimi proprietari: i cittadini, in maniera etica, applicando il governo del popolo ed usando il buon senso umano.

Nell’immaginario collettivo spesso si tende a credere che gli errori della politica e dei rappresentanti eletti siano dovuti ad incompetenze, errori dovuti all’ignoranza, errori umani. Ma la mia breve esperienza, conoscenza e competenza per gli studi ed i lavori svolti in qualche studio professionale come semplice disegnatore esecutore, mi ha fatto comprendere che ai massimi livelli istituzionali (Sindaci e Presidenti) non ci sono incompetenze, nella maggior parte dei casi, ma una chiara volontà a curare gli interessi particolari di qualcuno; in sostanza, a mio avviso, gli errori vengono fatti in mala fede. Spesso sento persone che giustificano gli errori di Ministri, Governi e di altri poiché credono che il rimedio sia votare qualcuno più bravo. Anch’io ho creduto per anni a questa favola. Niente di più sbagliato. I rappresentanti eletti delinquono, se lo vogliono, perché hanno i mezzi per farlo ma soprattutto perché i cittadini glielo consentono di fare, è necessario rimuovere ogni tipo di fiducia verso i partiti e le banche, ed è fondamentale fare politica in prima persona,  controllare i nostri dipendenti eletti e dire sempre la propria opinione applicando i principi costituzionali.

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