Salerno, TARSU: opprimere i sudditi a norma di legge


italia-sotto-rifiutiNella piccola ‘oligarchia feudale consiliare’ salernitana chi possiede un’abitazione di edilizia popolare non superiore ai 90 mq arriva a pagare una TIA (tassa sui rifiuti) alla società Salerno Energia SpA, società al 100% controllata dal Comune che dovrebbe gestire l’inceneritore immaginato dal Sindaco, cifre come 428 euro, da versare in quattro “comode” rate da 107 l’una. Questa è la gestione politica del Sindaco Vincenzo De Luca, che con grave e colpevole ritardo solo nel 2008 inizia una raccolta “differenziata sperimentale”. De Luca predica sciocchezze nei canali televisivi locali paragonando un’industria insalubre come l’inceneritore, che vorrebbe costruire, ad una “fabbrica sicura” e preleva tanti soldi direttamente nelle tasche dei cittadini disinformati, attraverso la TIA. De Luca non è nuovo a manipolazioni ed omissioni gravissime. Il tema della corretta gestione dei rifiuti, l’ho raccontato molte volte nel mio blog.

Purtroppo come ognuno può intuire, l’ignoranza è uno dei migliori strumenti di controllo che il potere possa usare contro i sudditi. E per questo una cittadinanza ignara non protesta contro un inganno che va avanti da troppo tempo. Dal dossier di cittadinanzattiva è possibile leggere come gli altri come abbiano alzato la tassa: Il Decreto Legislativo n.22 del 1997 (c.d. Decreto Ronchi) ha introdotto la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quale corrispettivo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La TIA avrebbe dovuto (ha già subito ripetute proroghe) sostituire la TARSU (tassa smaltimento rifiuti solidi urbani) a partire dal 2006 per i comuni con più di 5 mila abitanti e dal 2008 per gli altri comuni e per i comuni in deficit di bilancio. La TIA è finalizzata ad una gestione eco-compatibile ed economica dei rifiuti, incentivando, mediante riduzioni ed agevolazioni, la raccolta differenziata, sia da parte delle famiglie che delle aziende. Dal dossier del 2006 si legge che il costo medio nazionale è di 206 euro (TARSU o TIA).

La TARSU e la TIA sono entrambi improprie poiché stabiliscono la misura della tasse misurando i mq dell’abitazione dei cittadini, e poiché ognuno può intuire che non c’è alcun nesso logico fra l’estensione di una casa ed il conferimento dei rifiuti l’Unione Europea ha giustamente indicato di usare una tariffazione puntale pesando i rifiuti indifferenziati e conferiti nei bidoncini muniti di chip o codice stabilendo il corrispettivo da pagare.

Ma a Salerno invece si opprimono i cittadini a norma di legge poiché nonostante la presenza di isole ecologiche che pesano i rifiuti conferiti, il Sindaco De Luca pretende di usare ancora la TARSU prima e la TIA dopo, e così non importa lo stile di vita del cittadino poiché a Salerno Energia SpA servono quei soldi prelevati indiscriminatamente e direttamente nelle tasche di tutti per mezzo di un sistema vecchio, inadeguato e “truffaldino” e cioè la misurazione dei metri quadrati dell’abitazione. Non bisogna fare molti chilometri per vedere un’amministrazione onesta e virtuosa, basta arriva a Mercato San Severino – “più ricicli più risparmi” – che da anni misura il peso dei rifiuti urbani tramite il ‘codice a barre’ facendo pagare il giusto ai propri cittadini. Gli esercenti che conferiscono maggiore materia pagano di più mentre i cittadini che hanno consumi moderati molto meno. E per vedere la normalità è sufficiente ricercare il Consorzio Priula della Provincia di Treviso dove tramite chip posti nei cassonetti gli addetti alla raccolta differenziata ‘porta a porta’ riescono a gestire in tempo reale la materia da riciclare e conferirla presso il Centro riciclo di Vedelago dove si recupera il 100% dei materiali post consumo.

In generale, il potere poggia su tre pilastri: il meccanismo del profitto, i meccanismi della persuasione, i meccanismi della regolazione dei rapporti – tre pilastri cui corrispondono tre campi del sapere e della tecnica applicata: l’economia, la psicologia collettiva (includente l’informazione pubblica e la religione come instrumentum regni), il diritto (la legislazione e la giurisdizione). L’insegnamento pubblico (ossia quello accessibile alla generalità delle persone) di queste tre discipline è organizzato in modo tale da tenerle separate, così da strutturare, nei loro rispettivi cultori, formae mentis chiuse su se stesse, e da prevenire chi le studia possa arrivare a una loro visione di insieme, che possa capire a che cosa effettivamente ciascuna di esse serve, integrandosi con le altre, ai fini del potere. […] nessuno gli spiega come ogni potere politico reale si regga su un consenso prodotto mediante la violazione delle proprie leggi ufficiali. Il consenso e il sostegno politico sono prodotti con la distribuzione del dividendo degli abusi. Il politico è il primo a sapere che la democrazia è un’illusione; il giudice è il primo a sapere che la legalità è un’illusione; l’economista è il primo a sapere che è un’illusione il libero mercato; tutti e tre sanno però che il loro prestigio e il loro potere si basano sul mantenimento di queste illusioni. (Marco Della Luna, Antonio Miclavez, euroschiavi, la Banca d’Italia la grande frode del debito pubblico i segreti del signoraggio, 3 ediz. Arianna editrice 2007 pag. 16)

Una famiglia italiana composta da tre persone con un’abitazione di proprietà di 100 metri quadrati ha speso nel 2008 in media 223 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Rispetto al 2007 l’aumento è stato del 2,8%. La media annua più bassa (126 euro) si è registrata in Molise, mentre quella più alta in Campania (301 euro).

A maggio 2010, De Luca, progetta un altro aumento fra il 20-25%. In assoluto i cittadini più tartassati sono i siracusani con €407 ma ora De Luca si accinge a battere il record negativo con €438 (aumento 20% programmato): salernitani primi fra i tartassati.

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