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Archive for dicembre 2008

neuro-schiavi-macro

In un sistema socio-politico che misura la ricchezza con la moneta ed il Prodotto Interno Lordo (PIL) chi detiene la proprietà ed il controllo di emissione della moneta possiede tutto. Oggi la moneta è di fatto controllata da soggetti privati violando palesemente la Costituzione (la sovranità appartiene al popolo) ed usurpando i diritti fondamentali dei popoli: vita, libertà e democrazia.

Buona parte delle imposte che paghiamo non servono a finanziare progetti o a pagare servizi, ma per coprire gli interessi passivi sul debito pubblico. Come si forma il debito pubblico? euroschiavi-2007Il debito è un problema giuridico poiché la Repubblica ha ceduto la propria sovranità monetaria a una Banca centrale. Lo Stato raccoglie moneta dalla tassazione e ne chiede in prestito una parte scambiando Titoli del debito con moneta a debito attraverso la vendita dei Titoli nelle borse telematiche. La Banca Centrale italiana non è più pubblica poiché la maggioranza del pacchetto azionario è di proprietà di SpA private (si veda l’articolo sulla proprietà della Banca d’Italia). All’interno dell’euro zona è la Banca Centrale Europea a controllare l’emissione monetaria e l’inflazione per conservarla al di sotto del 2%. Fino al 1971 le banconote stampate erano coperte dalle cosiddette “riserve auree” (fine del Gold Standard), quantità di oro che gli Stati depositavano a garanzie del loro debito. Dopo la conferenza di Bretton Woods, questa riserva è richiesta  solo per i Dollari statunitensi, tutte le altre monete sono “scoperte”. Da quel momento in poi lo Stato chiede denaro in prestito alla banca in cambio di titoli di Stato, cioè altro denaro! Così pur volendo non potrà mai pagare il suo debito. Normalmente si pensa che la banca guadagni la differenza tra i titoli presi in garanzia e il denaro dato allo Stato. In realtà, le Banche Centrali vendono allo Stato fogli stampati al loro valore nominale: se lo Stato compra 100 Euro, non li paga i pochi centesimi necessari per stamparli più un margine per la banca ma li paga 100 Euro più il tasso di sconto. o-banca-o-vitaQuesto è il reale guadagno delle Banche Centrali: la differenza tra il costo di produzione di una banconota, pochi centesimi, e il prezzo che si fanno pagare, nel nostro esempio 105 Euro. Questo guadagno si chiama signoraggio primario. (Fonte: Manuel Zanarini, Signoraggio primario)

Ecco alcune ‘prove’ e testimonianze di quanto il potere di emettere moneta condizioni la vita ed i diritti umani ed ovviamente le scelte politiche dei rappresentanti eletti. Quando un Presidente o un Sindaco viene eletto deve subito “fare i conti” con la disponibilità di soldi utili al bene comune. Una serie di scelte politiche nel corso degli ultimi anni hanno violato i nostri diritti e ”regalato” la sovranità monetaria alla Banca Centrale Europea (BCE), società fuori dal controllo democratico dei popoli, aiutando poche corporations SpA amiche degli amici banchieri. I commenti che seguono dimostrano, a chi ancora non l’avesse capito, quanto, chi controlli la moneta come la BCE, incida nella nostra società.

“Le ragioni della frenata del mercato immobiliare – ha commentato Bellicini – sono note e condivise: naturale esaurimento del ciclo espansivo della domanda dopo 10 anni di crescita, eccessivo aumento dei prezzi nella fase finale del ciclo, rilevanti incremento dei tassi di interessi dei mutui, restringimento della liquidità da parte del settore bancario. Oggi la domanda si è ridotta e la capacità di accesso alle abitazioni ai prezzi raggiunti è molto meno facile che in passato”. (Fonte: Rosetta Angelici Chiara Maranzana, il grande sonno, in Costruire N. 307, dicembre 2008, pag. 21)

Negli ultimi anni la spesa per investimenti in opere pubbliche è in costante diminuzione. Mentre nel resto d’Europa a un incremento di finanziamenti per l’ammodernamento delle infrastrutture, il nostro Paese presenta un rallentamento della spesa dovuto a varie cause. In primo luogo, una evidente e generalizzata carenza di risorse, seguita dalla necessita di rispettare il vincolo del tetto di spesa del 2% fissato dal patto di stabilità e, soprattutto, della cronica mancanza di adeguati strumenti di intervento. (Fonte: Federico Della Puppa, nel secolo degli Urban, in Costruire N. 307, dicembre 2008, pag. 25)

E’ del tutto ridicolo i popoli umani, con tutte le loro potenzialità, si facciano comandare da un’oligarchia di persone fuori dal circo democratico rappresentativo. E’ del tutto ridicolo ed immaturo l’uso dell’economia, della moneta e della finanza come regole vincolanti per le scelte vitali di una società umana o comunque naturale. In sostanza i commenti ci dicono che l’uomo non può soddisfare il bisogno naturale di avere un riparo (casa) adeguato ai tempi, ed adeguato alle moderne tecnologie (uso razionale dell’energia solare, vento…) perché c’è un patto di stabilità o una carenza di moneta, ed è tutto riconducibile alla BCE. Ma questo è un mondo irrazionale.

Il diritto alla casa, come gli altri diritti, è subordinato a scelte politiche errate figlie dell’usurpazione monetaria ed una cattiva cultura dello sviluppo legata alla crescita solo per la crescita. la scomessa della decrescitaQueste evidenti degenerazioni sono il frutto di una diseducazione e di una formazione scolastica prevalentemente competitiva non attenta ai valori costituzionali ed alle leggi della natura. Purtroppo oggi, nell’immaginario collettivo ‘fare i soldi’ è più importante di come farli e, soprattutto, averne è più importante degli affetti e della cultura personale, potremmo dire in definitiva, con immensa desolazione, che per molti: avere è più importante di essere. Queste riflessioni sono al centro dibattito culturale internazionale da tanti decenni e non solo. Paolo Soleri, architetto italiano emigrato negli USA, ha posto il problema etico dell’essere come priorità delle sue scelte architettoniche ed intuì che una visione materialistica della vita potesse prevalere su quella spirituale (non religiosa) e sostenibile. Soleri è stato un precursore dei temi ecologici in architettura ed il fatto che non abbia trovato spazio in Italia per sostenere i suoi pensieri la dice lunga sulla sensibilità ecologica italiana. Auspichiamo che la sua visione della vita possa diffondersi e prevalere e, ribaltare il pensiero dominante odierno.

Un rappresentante eletto onesto, come potrebbe aiutare il popolo se la regole scritte lo vietano palesemente? L’assenza di valori umani, l’assenza di etica e di morale nelle leggi scritte è incompatibile con la vita. E’ necessario che il sovrano, e cioè il popolo raccolte le informazioni corrette per cambiare gli attuali rappresentanti eletti e, agisca per cambiare le regole odierne per ripristinare condizioni politiche di vera democrazia. cover_jak_bank2Il ripristino della proprietà popolare della moneta attraverso “banche del popolo” è la banale applicazione dei principi costituzionali (art.1 e 47). Lo Stato non paga interessi per l’uso di una carta moneta pubblica, di proprietà del portatore, e la stessa deve essere quantitativamente proporzionata alla produzione di merci e servizi immateriali. Inoltre non è corretto misurare la ricchezza col quantitativo di danaro posseduto e col PIL. La reale ricchezza è ben altra cosa. La ricchezza è possedere conoscenza, cultura, saper fare le cose, mangiare cibo sicuro e vivere in un ambiente naturale; ricchezza è vivere in una società equa e solidale, con relazioni affettive di qualità; una vita senza amore non è vita e, questo mondo non risulta essere pieno di amore, ma fatto, principalmente, di regole giuridiche ed economiche per ingannare le persone e trarre profitti in danaro. Il risveglio collettivo delle coscienze potrà cambiare gli eventi.

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italia-sotto-rifiutiNella piccola ‘oligarchia feudale consiliare’ salernitana chi possiede un’abitazione di edilizia popolare e cioè non superiore ai 90 mq arriva a pagare una TIA (tassa sui rifiuti) alla società Salerno Energia SpA, società al 100% controllata dal Comune che dovrebbe gestire l’inceneritore immaginato dal Sindaco, cifre come 428 euro, da versare in quattro “comode” rate da 107 l’una. Questa è la politica del Sindaco Vincenzo De Luca che in grave e colpevole ritardo, solo nel 2008 inizia una raccolta “differenziata sperimentale”. De Luca predica sciocchezze nei canali televisivi locali paragonando un’industria insalubre come l’inceneritore, che vorrebbe costruire, ad una “fabbrica sicura” e preleva tanti soldi direttamente nelle tasche dei cittadini disinformati tramite la TIA. De Luca non è nuovo in quanto a manipolazioni ed omissioni gravissime. Il tema della corretta gestione dei rifiuti, l’ho raccontato molte volte nel mio blog.

Purtroppo come ognuno può intuire l’ignoranza è uno dei migliori strumenti di controllo che il potere possa usare contro i sudditi. E per questo una cittadinanza ignara non protesta contro un inganno che va avanti da troppo tempo. Dal dossier di cittadinanzattiva è possibile leggere come gli altri come abbiano alzato la tassa: Il Decreto Legislativo n.22 del 1997 (c.d. Decreto Ronchi) ha introdotto la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quale corrispettivo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La TIA avrebbe dovuto (ha già subito ripetute proroghe) sostituire la TARSU (tassa smaltimento rifiuti solidi urbani) a partire dal 2006 per i comuni con più di 5 mila abitanti e dal 2008 per gli altri comuni e per i comuni in deficit di bilancio. La TIA è finalizzata ad una gestione eco-compatibile ed economica dei rifiuti, incentivando, mediante riduzioni ed agevolazioni, la raccolta differenziata, sia da parte delle famiglie che delle aziende. Dal dossier del 2006 si legge che il costo medio nazionale è di 206 euro (TARSU o TIA).

La TARSU e la TIA sono entrambi improprie poiché stabiliscono la misura della tasse misurando i mq dell’abitazione dei cittadini, e poiché ognuno può intuire che non c’è alcun nesso logico fra l’estensione di una casa ed il conferimento dei rifiuti l’Unione Europea ha giustamente indicato di usare una tariffazione puntale pesando i rifiuti indifferenziati e conferiti nei bidoncini muniti di chip o codice stabilendo il corrispettivo da pagare.

Ma a Salerno invece si opprimono i cittadini a norma di legge poiché nonostante la presenza di isole ecologiche che pesano i rifiuti conferiti, il Sindaco De Luca pretende di usare ancora la TARSU prima e la TIA dopo, e così non importa lo stile di vita del cittadino poiché a Salerno Energia SpA servono quei soldi prelevati indiscriminatamente e direttamente nelle tasche di tutti per mezzo di un sistema vecchio, inadeguato e “truffaldino” e cioè la misurazione dei metri quadrati dell’abitazione. Non bisogna fare molti chilometri per vedere un’amministrazione onesta e virtuosa, basta arriva a Mercato San Severino – “più ricicli più risparmi” – che da anni misura il peso dei rifiuti urbani tramite il ‘codice a barre’ facendo pagare il giusto ai propri cittadini. Gli esercenti che conferiscono maggiore materia pagano di più mentre i cittadini che hanno consumi moderati molto meno. E per vedere la normalità è sufficiente ricercare il Consorzio Priula della Provincia di Treviso dove tramite chip posti nei cassonetti gli addetti alla raccolta differenziata ‘porta a porta’ riescono a gestire in tempo reale la materia da riciclare e conferirla presso il Centro riciclo di Vedelago dove si recupera il 100% dei materiali post consumo.

In generale, il potere poggia su tre pilastri: il meccanismo del profitto, i meccanismi della persuasione, i meccanismi della regolazione dei rapporti – tre pilastri cui corrispondono tre campi del sapere e della tecnica applicata: l’economia, la psicologia collettiva (includente l’informazione pubblica e la religione come instrumentum regni), il diritto (la legislazione e la giurisdizione). L’insegnamento pubblico (ossia quello accessibile alla generalità delle persone) di queste tre discipline è organizzato in modo tale da tenerle separate, così da strutturare, nei loro rispettivi cultori, formae mentis chiuse su se stesse, e da prevenire chi le studia possa arrivare a una loro visione di insieme, che possa capire a che cosa effettivamente ciascuna di esse serve, integrandosi con le altre, ai fini del potere. […] nessuno gli spiega come ogni potere politico reale si regga su un consenso prodotto mediante la violazione delle proprie leggi ufficiali. Il consenso e il sostegno politico sono prodotti con la distribuzione del dividendo degli abusi. Il politico è il primo a sapere che la democrazia è un’illusione; il giudice è il primo a sapere che la legalità è un’illusione; l’economista è il primo a sapere che è un’illusione il libero mercato; tutti e tre sanno però che il loro prestigio e il loro potere si basano sul mantenimento di queste illusioni. (Marco Della Luna, Antonio Miclavez, euroschiavi, la Banca d’Italia la grande frode del debito pubblico i segreti del signoraggio, 3 ediz. Arianna editrice 2007 pag. 16)

Una famiglia italiana composta da tre persone con un’abitazione di proprietà di 100 metri quadrati ha speso nel 2008 in media 223 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Rispetto al 2007 l’aumento è stato del 2,8%. La media annua più bassa (126 euro) si è registrata in Molise, mentre quella più alta in Campania (301 euro).

A maggio 2010, De Luca, progetta un altro aumento fra il 20-25%. In assoluto i cittadini più tartassati sono i siracusani con €407 ma ora De Luca si accinge a battere il record negativo con €438 (aumento 20% programmato): salernitani primi fra i tartassati.

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club-bilderberg-ariannaIn edicola, probabilmente il 90% dei quotidiani, periodici e riviste sono riconducibili a RCS media group, Espresso-La Repubblica, ilsole24ore, Mediaset. Inserendo i consigli di amministrazione in un ‘data base‘ di tutte le società quotate in borsa è possibile creare una rete sociale (social network) e leggere le connessioni (conflitti o concorsi di interesse) fra loro. Con quale criterio di merito un consigliere compie una scelta quando siede in più consigli di una SpA? Che tipo di “informazione” riceve un cittadino sul tema dei rifiuti?

A2A SpA, come ENIA SpA, HERA SpA, Acea SpA, si occupano di bruciare rifiuti e riceve sovvenzioni dallo Stato (Cip6) per farlo. Leggete la “Storia” contro gli inceneritori e come i media non siano sempre imparziali, anzi.

L’editore di Beppe Grillo, Casaleggio srl mette a disposizione questa banca dati per costruire la ‘propria mappa del potere

Ecco i nomi presenti nella connessione fra A2A SpA ed i media: Jonella Ligresti, Francesco Randazzo, Alberto Giussani, Alberto Sciumì, Sergio Erede, Tancredi Bianchi, Giancarlo Cerruti. Ligresti e Randazzo compiano più di una volta. Jonella figlia di Salvatore.

Le connessioni fra Intesa SpA-Unicredit (Passera-Profumo) ed A2A SpA: Giuliano Zuccoli, Gabriele Villa, Antoine Bernheim, Dieter Rampl. Da notare come Zuccoli e Villa compaiano più di una volta nella mappa.

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Un comunicato della famiglia Rothschild ai suoi associati di New York, datato 1863, riassume perfettamente la situazione: “i pochi che capiscono il sistema saranno ugualmente così interessati ai suoi profitti, o così dipendenti dai suoi favori, che non faranno mai opposizione; d’altro canto, invece, la grande massa delle persone, mentalmente incapace di comprendere gli enormi vantaggi… ne porterà il peso senza lamentarsi, e forse senza avere il sospetto che il sistema è il nemico dei suoi migliori interessi“. L’intero sistema bancario si basa su una frode di proporzioni sbalorditive, tesa a controllare e a reprimere la gente. […] Il fatto è che una volta che si hanno banche private, di proprietà di quelle stesse persone le quali creano il cambio dal nulla, e che lo caricano di interessi, ecco pronto tutto il necessario per una tirrannia globale. E’ questo che abbiamo, e che è stato installato poiché le famiglie che controllano le banche sono le stesse che controllano anche quei politici i quali promuovo le leggi per il sistema bancario. (David Icke, l’amore infinito è l’unica verità, Macro edizioni, pag. 25)

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Ma cosa stiamo aspettando? Non lo so, non sono in grado di capire, nonostante l’assenza di percezione da parte degli italiani di ciò che accade, cosa stiamo facendo? Troppo benessere nelle case? Troppi cellulari, televisione, auto, e vizi vari? Può essere. Ma nonostante tutto, non c’è che dire, siamo un popolo davvero perverso, sempre se la definizione di popolo sia giusta.

da la Repubblica NAPOLI – E’ bufera sulla giunta di Napoli. E’ in carcere l’imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto nell’indagine sulla delibera ‘Global service’, approvata dal Comune. Altre 12 persone sono invece agli arresti domiciliari: tra essi due assessori della giunta comunale di Napoli, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche, attualmente al ministero delle Infrastrutture.

Indagati anche gli onorevoli Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An). La richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche dei due parlamentari con l’imprenditore Alfredo Romeo equivarrebbe, infatti, a una informazione di garanzia. Intercettato anche l’ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino.

Tutte le persone raggiunte dalle misure cautelari sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione. I magistrati: “La prospettiva ultima è quella del saccheggio sistematico delle risorse pubbliche”. E lamentano una “fuga di notizie per screditare l’imponente attività investigativa”.

Nel provvedimento ‘Global service’ era compreso l’affidamento di appalti relativo a manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico, nonché la gestione di mense scolastiche. Un affare da 400 milioni di euro, in realtà mai partito. Con il provvedimento, il comune di Napoli intendeva affidare a un unico gestore, come avvenuto in altre città, l’appalto per una serie consistente di lavori pubblici e manutenzioni di competenza del Comune. La delibera fu varata ma il relativo appalto non partì mai, a causa della mancanza di copertura finanziaria.

Ma quante bufere sono passate? E quante tempeste stiamo ancora subendo? Usurpazione della sovranità monetaria, creazione della moneta dal nulla per corrompere chiunque, signoraggio bancario, sistema basato sulla crescita ed usurpazione dei beni di tutti, privatizzazione dei diritti, dittatura “dolce”. Ma quand’è che svegliamo le nostre coscienze  e ci riprendiamo ciò che è nostro per diritto naturale? Quand’è che condanniamo tutti i banchieri per usura e violazione dei diritti fondamentali dell’uomo? Eppure accedere a queste informazioni e conoscenze non ci vuole un cane da tartufi. Le informazioni sul sistema Stato, moneta, e mercati sono presenti in rete, ma anche in tutte librerie d’Italia. Ogni studente di economia avrà letto e studiato la domanda della moneta, come viene creata (moltiplicatore monetario) e su quali violazioni costituzionali viene ceduta alla BCE. Solo l’assenza di etica e morale consente di programmare economisti addomesticati al sistema vigente.

Al vertice della piramide vi è la Banca dei regolamenti internazionali (la BIS) e sotto ci sono la Banca Mondiale (BM) ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’FMI interagisce con i Governi mentre la BIS con le banche centrali. L’FMI presta danaro raccogliendo contributi da 184 Paesi membri, ma anche la BM presta danaro.club-bilderberg-arianna La BIS è frutto di un accordo delle banche centrali, l’accordo dell’Aja 20 gennaio 1930. La BIS controlla il sistema bancario globale e tre personaggi hanno giocato un ruolo importante per la sua nascita: Charles G. Dawes (direttore dell’ufficio statunitense del bilancio), Owen D. Young (industriale che fondò la Radio Corporation of America) e il tedesco Hjalmar Schacht.
Come scritto più volte: in un sistema socio-politico dove si misura la ricchezza col quantitativo di danaro e con il Prodotto Interno Lordo (PIL) chi possiede il controllo e la proprietà del danaro possiede tutto. Si deduce che in Europa non esista alcuna democrazia rappresentativa, ma un teatro politico dove i banchieri tirano i fili dei burattini: rappresentanti eletti e cittadini.

Dalle linee guide al debito pubblico. Il valore del debito complessivo delle Amministrazioni Pubbliche (AP) a fine 2006 è stato pari a 1.575.441 milioni di euro, ossia il 106,8% del PIL del medesimo anno. All’interno di questo aggregato il debito espresso in titoli di Stato, la cui gestione è affidata alla Direzione II del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia, è stato pari all’80%. Per il 2007 il rapporto tra il debito totale delle Amministrazioni Pubbliche ed il PIL è previsto in discesa al 105,0%. [..] La politica di emissione del 2007, posta in essere a copertura del Fabbisogno del Settore Statale1, è stata ovviamente influenzata dall’andamento dei mercati finanziari dell’area euro, in particolare del segmento obbligazionario. In continuità con quanto già avvenuto nel corso del 2006, la politica monetaria attuata dalla Banca Centrale Europea (d’ora in poi BCE) nella prima metà del 2007 ha visto due ulteriori rialzi del tasso principale di riferimento – applicato alle operazioni di rifinanziamento principale dell’Eurosistema – a marzo e giugno, portato rispettivamente al 3,75% e al 4%, al fine di contenere le aspettative di aumenti di inflazione e quindi ridurre gli eventuali rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo.

Rendiamoci conto. Siamo in mano a persone che inventano un debito figlio di un prestito illegale, misurano la ricchezza con lo stupido indicatore del PIL e l’inflazione è la naturale conseguenza della domanda di moneta stampata col sistema del moltiplicatore monetario. Insomma una truffa colossale.

L’esempio concreto sta nel fatto che i cittadini pagano delle tasse subordinate al “patto di stabilità economica” e al “debito pubblico“. Tolte le spese correnti per pagare i servizi le tasse vanno a coprire il debito pubblico, ma perché l’Italia ha un debito pubblico? (mercato dei Titoli di Stato) E nei confronti di chi? (l’elenco degli specialisti in Titoli di Stato). debito_pubblico_01Ricordiamoci lo Stato (NOI cittadini) chiediamo moneta in prestito alla BCE ed in cambio riceve obbligazioni: Titoli di Stato, e noi ci indebitiamo. Come dire, il marito presta l’auto alla moglie e poi si fa dare degli interessi per il prestito, cose da matti? Funziona così in Europa perché i soldi non sono più nostri (art. 105/A Trattato di Maastricht) violazione degli artt. 1 e 47 della Costituzione italiana. Insomma le scelte politiche sono condizionate da un vincolo di prestito. La Banca d’Italia non è più dello Stato e, pochi privati prestano soldi al popolo sovrano usurpando un nostro diritto, gestire autonomamente la moneta e, quindi l’economia di scambio. Un Presidente di una Regione vorrebbe avere più moneta per offrire servizi e beni, ammodernare le tecnologie per gli ospedali e per le scuole, ma è ricattato nel farlo dal “patto di stabilità” figlio della finanza del debito inventata dalla FED ed imposta dal 1944 a Bretton Woods. Insomma regole inumane e figlie della truffa condizionano la qualità della nostra vita.

Visto l’uso eccessivo di mutui bancari e di strumenti finanziari, come i derivati, da parte degli Enti Territoriali, la domanda sorge spontanea: i Presidenti delle Regioni, Province e Sindaci lavorano per le banche o per il popolo?

sovranita_monetaria(Dopo la prima guerra mondiale) “i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro obiettivo remoto, di creare nientemeno che un sistema mondiale di controllo finanziario concentrato in mani private, in grado di dominare il sistema politico di ciascun paese e l’economia mondiale.[…]”

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Nel mese di febbraio del 1981 si è tenuto a Catania il Primo Seminario di Architettura Bioclimatica d’Italia. Erano gli anni di maggior fervore nel mondo accademico per tutto ciò che era Architettura Passiva e Bioclimatica. fisica tecnica ambientaleLo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche aveva avviato un progetto Progetto Finalizzato Energetico che aveva, fra i vari sottoprogetti, quelle per le Energie Rinnovabili (RERE) e per l’energia solare. In sede internazionale nascevano i primi Congressi sull’Architettura Bioclmatica e fra questi si ricorda il PLEA (Passive Low Energy Architecture) ancora oggi stancamente esistente. Nel 1983 vi fu una rassegna organizzata dall’ENEA (Ente Nazionale per le Energie Alternative) e da IN/ARCH (Istituto Nazionale di Architettura). Seguirono alcuni concorsi nazionali e internazionali sull’architettura bioclimatica. Ma la passione e la voglia di ricerca di quel periodo si è spenta, come una moda, nell’arco di pochissimi anni, Lo stesso CNR ha chiuso e non più rinnovato il PFE e i temi bioclimatici sono rimasti ristretti a pochi intimi. Occuparsene non fa più moda! Non fa più cultura! Il numero di pubblicazioni su queste tematiche va sempre più diminuendo. Tutto è rinviato alla prossima crisi energetica. (tratto da Giuliano Cammarata, climatologia dell’ambiente costruito, dispensa del corso parte seconda Facoltà di Architettura Siracusa, 2006)

La testimonianza del prof. Cammarata ci mostra come ben 27 anni fa il mondo della ricerca italiana fosse consapevole ed intellettualmente attrezzato per pianificare una transizione energetica. Ma come ogni cosa anche, e forse soprattutto, il mondo accademico è subordinato alle scelte politiche dei Governi che si alternano. Nonostante che per i Governi l’uso razionale dell’energia non sia la politica più importante da perseguire esiste comunque una nicchia, persino di industriali, che porta avanti alcune ricerche.

L’Analisi del ciclo di vita (LCA) è una metodologia che permette di valutare il danno ambientale dovuto alla vita di prodotti e servizi. L’attività edilizia è uno dei settori a più alto impatto ambientale, che si esplica attraverso l’inarrestabile consumo del territorio, l’alto consumo energetico e le emissioni in atmosfera ad esso connesse. L’Analisi del Ciclo di Vita applicata al settore edilizio può essere uno strumento di analisi, che offre al progettista fin dalla fase di progettazione la possibilità di monitorare le proprie scelte, proiettandole nell’intero ciclo di vita all’edificio in quantità d’impatto ambientale, energetico e costo economico. Il metodo può essere uno strumento finalizzato ad una progettazione eco-efficiente che in ogni fase del ciclo di vita assicuri un basso impatto sul sistema ecologico, tramite l’interazione con il calcolo del fabbisogno energetico. Inoltre, il metodo LCA valuta l’impatto ambientale prodotto dai consumi energetici durante la vita dell’edificio e permette di confrontare soluzioni tecnologiche atte ad una progettazione a basso consumo energetico, quindi all’uso razionale dell’energia. M. Chiara Torricelli, Elisabetta Palumbo, Lisa De Cristofaro, Ciclo di vita di edifici in laterizio: analisi integrata ambiente, energia e costi.

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Queste poche note ricercate nella letteratura del mondo accademico mostrano una sensibilità alla tutela della salute, al risparmio energetico, al buon senso. Mentre il Governo in questi giorni “cancella” le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie volte proprio alla riduzione della domanda energetica con effetto retroattivito, si legge dal corriere: più difficile ottenere sgravi fiscali per chi risparmia energia. Il decreto, pubblicato domenica mattina sulla Gazzetta ufficiale e quindi in operativo dal 30 novembre, rende molto più complesso il percorso per ottenere le detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per installare un pannello solare termico, sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Sembra quasi una barzelletta ma è la realtà. Da Azzero notizie: “Governo impazzito sulle detrazioni fiscali” È questo lo scenario prefigurato dal decreto legge 185/2008, che all’art.29 modifica la procedura per usufruire dell’agevolazione fiscale riservata a chi ha effettuato interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici nel 2008, procedura prevista dall’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 296/2006, e prorogata dall’articolo 1, comma 20, della legge 244/2007. La norma infatti ha effetto retroattivo e impone a chi intenda usufruire della detrazione del 55% delle spese già effettuate nel 2008 l’obbligo di prenotare il beneficio fiscale inoltrando una richiesta, esclusivamente per via telematica (anche attraverso gli intermediari abilitati), all’Agenzia delle Entrate tra il 15 gennaio e il 27 febbraio 2009.

A Salerno, la mia famiglia acquistò un appartamento in un condominio di edilizia economica e popolare nel 1983. La prima cosa che facemmo fu quella di dotarsi di un impianto di acqua sanitaria scaldata anche da collettori solari, la seconda fu coibentare l’intero condominio (“cappotto termico”) risparmiando soldi sulla bolletta energetica ed inquinare meno. Tutte spese senza alcun aiuto dallo Stato, ma consapevoli degli investimenti fatti.

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A Parma, nel condominio in cui vivo costruito probabilmente negli anni ’70, alto cinque piani con 4 appartamenti per piano, è dotato di un impianto centralizzato di riscaldamento e spendiamo 24.000 euro annui per i consumi energetici poiché l’edificio non essendo coibentato spreca più energia di quanto ne serva realmente. Sarà contenta ENIA SpA che guadagna sugli sprechi altrui. sistemi solari attivi passivi negli edificiMa questo spreco è figlio dell’ignoranza di alcuni cittadini che costringono altri a consumare e sprecare danaro, e questi non fanno nulla per cambiare le scelte politiche sbagliate. Inoltre gli sprechi economici potrebbero finanziare ristrutturazioni edilizie per rivalutare il patrimonio immobiliare esistente, è sufficiente volerlo fare.

In tutte le facoltà d’Architettura nascono corsi per la certificazione energetica, per il risparmio, ed i Governi ignorano la volontà popolare di risparmiare energia e di usarla meglio rispetto al passato costruendo edifici più razionali, meno inquinanti. Il Giappone iniziò a credere nel settore fotovoltaico dal 1975, la Germania è leader in Europa nel settore delle energie rinnovabili grazie ai Cip6 ed al conto energia, seconda è la Spagna. La Scozia adotta la strategia rifiuti zero, prima degli scozzesi ci ha pensato lo Stato della California ponendo l’obiettivo rifiuti zero nel 2020. Giappone e Spagna presentano ciclomotori col motore magnetico, cioè zero combustioni e zero petrolio. Nasce la Tesla motors, un’auto con un motore sviluppato dai brevetti di Nikola Tesla. Insomma nonostante lo spaventoso  peso delle corporations SpA, nel mondo esiste un modo della ricerca sensibile e consapevole dell’uso dell’energia senza recare danno all’uomo ed all’ambiente. Purtroppo questo accade solo nel resto del mondo, mentre politici italiani ignoranti, arroganti e corrotti  più degli altri limitano la crescita del Paese, osteggiano il rinnovo della classe dirigente. La generontocrazia e gli attuali dinosauri stanno distruggendo il nostro presente e futuro.

In fine i gestori della globalizzazione – Banca Mondiale, Banca dei regolamenti internazionali (BIS), Fondo Monetario Internazionale, (FMI) Gruppo Bilderberg,  WTO, Commissione Trilaterale, UE ed USA e loro SpA amiche – stanno sviluppando in segreto la Fusione Fredda (Rainews24 rapporto 41), verificata anche dall’ENEA in Italia ma insabbiata per regalare il know how acquisito alle corporations amiche (ST Microelectronics, Pirelli Labs, EDF Electricitè de France, Energetics Inc., ENEL, ENEA, IFNF, Mitsubishi Heavy Industries, eccetera).

Qui sotto un’altra tecnologia “scomoda” al potere: il motore magnetico, sviluppo delle immense intuizioni di Tesla.

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Cambiare modelli di riferimento in ambito scolastico, istruttivo e formativo è necessario per il nostro presente e per le generazioni future. Il paradigma culturale che propone la decrescita è alternativo sia al capitalismo che al comunismo, cioè i modelli socio-politici che hanno fallito miseramente nel secolo scorso e nell’attuale presente contemporaneo. la scomessa della decrescitaI danni peggiori sono pervenuti dal turbo capitalismo senza regole: globalizzazione. Entrambi questi modelli degenerativi si sono serviti della crescita economico-finanziaria per raggiungere i propri scopi: controllo delle masse ed assenza di vera democrazia, ed entrambi hanno fatto uso della menzogna come propaganda politica. Entrambi – capitalismo e comunismo – misurano la ricchezza con la moneta e con lo stupido Prodotto Interno Lordo. Entrambi ricattano il popolo con la promessa illusoria del lavoro. Entrambi non tengono conto dei principi della termodinamica e quindi della natura. Entrambi non tengono conto dei reali valori umani ma fanno di tutto per opprimere i popoli conservandoli nell’ignoranza. per un futuro equoNon esiste un capitalismo responsabile, come non esiste un comunismo responsabile; esistono solo persone consapevoli od inconsapevoli. Con la nascita e lo sviluppo delle persone giuridiche – società di profitto – il modello culturale è stato, nel corso dei decenni, addomesticato alla sola regola universale dominante, al pensiero unico: massimizzare i profitti. La crescita per la crescita. A questo modello culturale a dir poco distruttivo, devastante, delinquenziale, predatorio, affaristico, egoistico, cinico, inumano, irrazionale si può solo contrapporre un modello: la decrescita, e cioè un sistema socialmente equo fondato sull’etica dei consumi, sulla morale e la giustizia fra popoli, quindi un sistema razionale e veramente democratico. Un sistema che tiene conto delle leggi della natura – termodinamica, impatti sanitari, ambientali – e che distribuisca a tutti la vera ricchezza: affetti, cibo di qualità, e cultura. La decrescita non tiene conto degli interessi delle corporations SpA, ma pone al vertice le comunità locali, la loro capacità creativa di vivere secondo le logiche delle produzioni possibili. La decrescita poggia il suo paradigma sulla bioeconomia, sulle leggi fisiche dell’ecologia. Una merce non sostenibile non deve essere prodotta. Un cibo autoprodotto ha un valore maggiore di un cibo industriale. Uno scambio socio-culturale ha un valore maggiore di un regalo di natale. L’affetto dei cari è più importante dell’impegno di lavoro che può essere spostato. Le autoproduzioni familiari – conserve di pomodori, melanzane, zucchine… – tipiche del meridione sono il miglior modello sociale da perseguire e da sviluppare in un sistema di rete. dalla-cullaL’autoproduzione energetica e scambiata in rete è il presente da realizzare contrapponendosi alla mafia legalizzata delle ex-aziende municipalizzate ennesimo cancro della democrazia. Nessun rappresentante politico italiano rappresenta ed incarna il modello appena accennato, la decrescita, e del resto è del tutto normale, visto che gli attuali partiti politici sono i peggiori portavoce della logica distruttiva della crescita, essi difendono esclusivamente gli interessi bancari e non può essere diversamente leggendo il trattato di Maastricht, basato soprattutto sugli interessi finanziari delle corporations SpA, ed si intuisce il resto informandosi correttamente sul funzionamento del sistema socio-politico inventato sull’inganno della moneta debito creata dal nulla. L’attuale crisi finanziaria è figlia della crisi delle coscienze e non può essere affrontata e risolta da chi l’ha prodotta. I giovani devono organizzarsi, informarsi, comunicare fra loro e proporre un “nuovo” modello sostituendo interamente la classe dirigente ed integrando il processo decisionale democratico rappresentativo con la democrazia diretta.

Consiglio di leggere: la follia della crescita e cosa ci insegna la storia.

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