Disinformazione e manipolazione


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Si chiama “la nuova Provincia”, in copertina c’è scritto pubblicazione della Provincia di Parma alle famiglie, la ricevo ogni mese “gratuitamente” a casa, c’è scritto tariffa pagata “promoposta”. Il Presidente della Provincia si chiama Vincenzo Bernazzoli (PDmenoL) che insieme al Sindaco di Parma Pietro Vignali (PDpiùL) hanno fatto il tifo per ENIA SpA affinché passasse la deliberazione per costruire un inceneritore anche a Parma. I cittadini di Parma disinformati e manipolati ora dormono sogni tranquilli e credono che fare la raccolta differenziata e costruire un inceneritore non siano antitetici. In un certo senso è anche vero e vediamo il perché.

rifiuto-riduco-ricicloInnanzitutto, è necessario porsi una domanda le materie differenziate dai cittadini che pagano ancora una tassa impropria (TARSU) che fine fanno? Il 28 aprile 2007 scrissi […] in fine non va dimenticato che l’inceneritore ha bisogno continuamente di bruciare materia altrimenti la macchina termica nel “perdere energia lavora male“, e così per assicurasi l’energia necessaria la lobby degli inceneritori si è garantita un contratto con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) e con il COREPLA (Consorzio per il Recupero della Plastica). Abbiamo fatto questa domanda qui a Parma e la risposta è tragica, infatti è la stessa ARPA Emilia Romagna che fornisce informazioni, che a sua volta le prende dal CONAI (COnsorzio NAzionale Imballaggi), sulla percentuale di materiale differenziato che viene buttato negli inceneritori. Dalle tabelle a pag. 39 del file pdf si possono leggere i kilogrammi di materiale conferiti negli inceneritori gestiti da ENIA SpA ed HERA SpA

arpa_rifiuti_bruciati

In genere avere informazioni di questo tipo è molto difficile, posi la stessa domanda a Roberto Cavallo esperto di gestione rifiuti e mi disse che in genere nella migliore delle ipotesi il 45% delle materie differenziate va al riciclo. I dati devono fornirli le aziende che curano la filiera dalla raccolta allo smaltimento ed i Comuni devono controllare.
Insomma le persone vengono ingannate credono di aiutare l’ambiente e la salute pagando sempre una Tassa ed invece la percentuale di materia riciclata è poca. Si da persino una mano agli inceneritori poiché una buona raccolta differenziata fornisce ottimo materiale da bruciare.
E’ l’obiettivo finale quello che conta, si differenzia per riciclare e non per bruciare. L’esempio paradigmatico rimane il Consorzio Priula in Provincia di Treviso dove riciclano il 100% delle raccolte differenziate grazie al Centroriciclo di Vedelago.

Torniamo all’articolo menzognero de “la nuova Provincia”, testualmente: Nessun Paese al mondo si è posto l’obiettivo di portare a zero la percentuale di rifiuti da smaltire. Semplicemente perché è tecnicamente impossibile. La rivista ufficiale di un Ente pubblico che scrive queste cose è quantomeno immorale, se ci sono gli estremi per un denuncia forse andrebbe fatta. Non è accettabile pagare le tasse per vedersi recapitare simili menzogne.

Lista delle comunità (Stati, città) che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero.

Risponde Alessio Ciacci, assessore del Comune di Capannori (LU), 45000 abitanti, primo comune italiano che aderisce alla strategia rifiuti zero già avviata in molti Paesi nel mondo.

sovranita_monetaria

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