Sosteniamo la vera Class Action (azione collettiva risarcitoria)


Nella finanziaria del 2008 è stato introdotto un provvedimento dal titolo “azione collettiva”. Nonostante il titolo la lettura di tale provvedimento ci consente di comprende che non ha nulla a che fare con l’azione collettiva (class action) sorta negli USA, anzi è una vera trappola e perdita di tempo, in definitiva è inefficace poiché non raggiunge alcun obiettivo. L’azione collettiva è nata per tutelare gli interessi di un gruppo danneggiato e truffato. Il film Erin Brockovich tratto da una vera storia di class action mostra cosa sia una vera azione collettiva. Uno studio di avvocati segue i casi di truffa e danni biologici e propone a sue spese di affrontare la corporation (società SpA o srl, o Ente pubblico) che ha causato il danno collettivo, in America la legge scoraggia pesantemente le corporations che non intendono pagare la richiesta del danno facendola rischiare di pagare anche il doppio se la vicenda entra nei Tribunali invece di usare la strada stragiudiziale. Quindi tendenzialmente negli USA non si fanno processi, meno carico di lavoro e meno spese per lo Stato, ma accordi fra la classe e la corporation, il giudice si limita a verificare la veridicità e la fondatezza della richiesta degli avvocati della classe. La corporation ha la possibilità di verificare la richiesta della classe e decide se pagare o meno, se rifiuta di pagare rischia di fare un battaglia legale in Tribunale ed il giudice accertato il danno può sentenziare di far pagare anche il doppio. Questo è il meccanismo virtuoso della class action americana, infatti le potenti lobby americane e G. Bush tentano continuamente di cambiare tale legge per renderla inefficace. Il provvedimento introdotto in Italia, ed ancora non in vigore, non somiglia minimamente a quanto raccontato. Anzi consente alla corporation di non rispondere alla richiesta del danno ed il giudice si limita a rinviare le parti – classe e società SpA – ad una camera conciliatoria fra gli avvocati con la probabile conseguenza dello scioglimento della classe, accordi ‘sotto banco’ e col ritorno al sistema tradizionale, 100 danneggiati 100 avvocati = nulla di fatto. Di fatto traggo da Finanziaria 2008 (Legge 24 Dicembre 2007 n. 244) Art.140-bis il comma 6: se l’impresa (corporation) non comunica la proposta entro il termine di cui al comma 4 o non vi è stata accettazione entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione della stessa, il presidente del Tribunale competente ai sensi del comma 1 costituisce un’unica camera di conciliazione per determinazione per le somme da corrispondere o da restituire ai consumatori o utenti che hanno aderite all’azione collettiva o sono intervenuti ai sensi della comma 2 e che ne fanno domanda.

Il virtuosismo della class action all’americana si intuisce subito poiché gli avvocati tutelano realmente il diritto dei clienti e sono imprenditori di se stessi rischiando con i propri soldi e solo i più bravi guadagnano, l’opposto di quello che accade in Italia dove il meccanismo è vizioso e le cause civili durano in media circa 10 anni poiché gli avvocati guadagnano sulla durata della causa e non sulla qualità e sui risultati ottenuti a vantaggio del cliente.

Letto tutto ciò dobbiamo intuire che la vera class action è il più potente strumento giuridico che il popolo italiano può avere in mano per prevenire omicidi colposi, truffe e danni di ogni genere. Immaginate i casi di crack finanziari e di danni biologici ed ambientali causati dalle numerose corporations presenti in Italia. In assenza di tale provvedimento efficace il nostro Paese è territorio di conquista e di usurpazioni continue. Siamo sprovvisti di uno strumento di difesa indispensabile per tutelare la nostra vita. In un sistema economico-finanziario dove la ricchezza è misurata con la moneta quale strumento migliore se non quello che toglie ingenti somme a chi uccide e truffa?

Attraverso il Coordinamento Reset Class Action siamo riusciti almeno a far riconscere il diritto ad adire alla class falsa a tutti poiché il Governo Prodi intendeva concedere tale dirito solo alle 16 CNCU riconosciute dal Governo stesso, cioè creare cittadini di serie A e di serie B. In quel periodo, col quel Parlamento la “destra” ha semplicemente ignorato il tema class action, mentre la “sinistra” si era divisa fra i quattro provvedimenti filo governo e fra i quattro provvedimenti che volevano introdurre la vera class action. Ovviamente ha vinto il potere con l’aiuto della disinformazione e la censura più totale dei media e dei potenti opinion makers.

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