Perché ci prestano i soldi, se sono “nostri”?


Ma se i soldi sono “nostri” perché c’è li prestano? E perché paghiamo interessi per questo? Voi pagate interessi quando usate la vostra casa, auto?

In un sistema economico basato sulla moneta chi ne detiene la proprietà è il vero sovrano assoluto. L’origine di questa idea è nota, e risale alle teorie monetariste della destra liberal che ha saputo inculcare nel ceto politico il fatto che la moneta sia un fattore esogeno al mercato, e pertanto la moneta potesse essere controllata da soggetti privati e non più dallo Stato. In Occidente, FED e BCE (le due banche centrali di USA e UE) hanno poteri diversi ma sono entrambe influenzate dalle banche private. In Italia, la Banca d’Italia è persino controllata dalle banche private poiché la maggioranza del pacchetto azionario è nelle mani di banche private, di fatto controllori e controllati coincidono. In buona sostanza in tutto l’Occidente il sistema bancario privato ha la possibilità di controllare il credito e il debito, e quindi di influenzare il mercato. In questa società capitalista, ove la concentrazione di capitali è nelle mani di una ristretta élite di banche, assicurazioni e imprese private, le istituzioni democratiche perdono di significato. Parlamenti e Governi sono ricattati dal potere economico e finanziario, perché la “ricchezza” è misurata dalla quantità di denaro debito posseduta e poiché questo denaro è prestato dalle banche ai Governi. Con la teoria esogena della moneta gli Stati continuano a indebitarsi nei confronti del mercato che possono ricattare i popoli, e lo fanno spesso.

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)

L’usurpazione del controllo monetario è stata costruita nel tempo formando tutto il ceto politico alla religione liberal. Sin dai tempi del medioevo e con l’invenzione della banca stessa cominciarono truffe e inganni a cittadini e primi Stati sovrani. Nei secoli scorsi la banche truffano i cittadini attraverso la tesaurizzazione della moneta, oppure la tosatura della moneta o signoraggio. I banchieri coniavano moneta in oro e in argento con un peso minore rispetto al valore nominale, e così accumulavano illecitamente profitti, oppure iniziavano a emettere note di banco (banconote) che millantavano l’esistenza di riserve di oro o argento che in realtà non esistevano. Un sostanziale cambio di passo avvenne nell’Ottocento con l’invenzione degli istituti finanziari per costruire le urbanizzazioni e guadagnare ingenti capitali sfruttando le rendite fondiarie e immobiliari, ciò avvenne nella Parigi (1853-1870) di Napoleone III ad opera del prefetto Haussmann.

Il monetarismo liberal ha saputo trasformare la moneta da banale strumento di misura degli scambi a sistema di valore della ricchezza; si tratta di un inganno tipico del capitalismo poiché la ricchezza non è la moneta ma la natura, cioè le risorse che nutrono le specie viventi. Tutta l’economia neoclassica si basa su teorie simili alla teologia, cioè un sistema culturale basato su credenze e fede. L’intera umanità, prima dell’invenzione del capitalismo inventò un sistema di scambio delle merci chiamato notoriamente baratto, e la fiducia degli scambi era creata al momento dalle capacità soggettive dei mercanti. L’invenzione della moneta fu una semplificazione per aiutare gli scambi ma l’invenzione della banca e il conio delle monete controllate da soggetti privati fu una nuova usurpazione a danno di mercanti e cittadini. Nel corso dei secoli un banale strumento di misura degli scambi è diventato illusoriamente strumento di potere e ricchezza. Se ci pensiamo bene, possiamo constatare che la società capitalista, cioè la nostra, è fondamentalmente condizionata da una consuetudine sbagliata, e non da regole etiche, trasparenti, democratiche e scientifiche. Oggi, chi crea una moneta dal nulla e la impone a corso forzoso (legale) riesce a ricattare gli Stati e i popoli. Governi e popoli, per una consuetudine sbagliata si indebitano e pagano persino gli interessi a chi non ha alcun merito, ma vive sfruttando i lavoratori solo per una consuetudine sbagliata iniziata da diversi secoli. I banchieri cominciarono col signoraggio mentre oggi, grazie al privilegio che viene concesso loro, applicano semplicemente un interesse composto e continuano ad accumulare ricchezza senza lavorare. L’avanguardia dei banchieri è la moneta elettronica, lo strumento più usato e controllato in Occidente e adesso anche in Asia; gli stessi stipendi sono emessi in moneta elettronica. Attraverso le nuove tecnologie, cioè rete di internet e software, si è potuto costruire un efficace mondo orwelliano che controlla i consumi di tutti. La raccolta di questi dati riesce a programmare e orientare al meglio gli obiettivi delle imprese che suggeriscono i provvedimenti normativi sia agli USA e sia all’UE, che trasformano i capricci in leggi.

Com’è noto la moneta è creata dal nulla sin dal 1971 (fine del gold standard) ed i Governi creano carta chiamata Titolo di Stato acquistata dalle banche. Oggi è la fiducia (giudizio arbitrario) il sistema che da valore alla moneta. Si tratta di uno scambio, Titoli di Stato con la fiducia, caricati di interessi. Infine, il danno a carico dei popoli si completa col sistema del prestito; le banche prestano moneta (che non hanno guadagnato) attraverso la formula della riserva frazionaria obbligatoria, oggi all’8% (Basilea II). Cioè, per cento euro depositati da un cliente, le banche possono concedere prestiti per novantadue euro ad un altro cliente però facendo risultare sempre cento euro sul conto precedente, con l’evidente creazione del danaro dal nulla.

Molti cittadini credono ancora che la Banca d’Italia sia d’Italia, è sufficiente informarsi un po’ per scoprire l’acqua calda. La Banca d’Italia è una società privata, detenuta per il 95% da privati; gli Organi Amministrativi e di Controllo della Banca d’Italia, come avviene nelle società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti” (cui il 95% sono privati): in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali. In Italia si è partiti nel 1981 col ministro del Tesoro Andreatta (docente di Romano Prodi), Governo Forlani, sancendo la separazione fra il Tesoro e la Banca d’Italia, poi con l’introduzione del Trattato di Maastricht – art. 105, 107, 108 – l’Italia ha ceduto la sovranità monetaria alla BCE SpA di cui la privata Banca d’Italia è socia.

Vi è persino un caso giudiziario che conferma la truffa del signoraggio. Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio. In tale sentenza il giudice di pace di Lecce sottolineava come la Banca d’Italia nel periodo 1996-2003 si fosse appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro, e di come tale somma corrispondesse alla media di 87 euro per ogni cittadino residente in Italia al 31.12.2003. La Banca d’Italia, avverso detta sentenza, ricorreva in Cassazione. Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “la pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

Inoltre si fa notare, fra le tante usurpazioni perpetrate contro i popoli che la Banca centrale d’Inghilterra è anch’essa socia della BCE SpA nonostante il popolo inglese non usi l’euro, e pertanto in proporzione alla sua quota di partecipazione riceve la sua parte di signoraggio bancario.

Insomma mentre i popoli occidentali devono lavorare, ed in alcuni casi morire, per comprarsi un tozzo di pone, pochi banchieri e le loro famiglie non devono sudare per guadagnarsi da vivere e controllano l’intero sistema basato sulla crescita finanziaria.

Eppure questo sistema fittizio e virtuale che rende i popoli schiavi potrebbe crollare domani mattina, se gli stessi si ricordassero di possedere il potere supremo insito nel principio di sovranità di tutte le democrazie rappresentative, potrebbe aprire la banca del popolo e stampare una moneta di loro proprietà, come era una volta. Certo le leggi dello Stato indicano che l’unica moneta a corso legale è l’euro, ma la legge è una palese violazione della nostra Costituzione poiché se la moneta appunto è privata, come su spiegato, l’uso della stessa rende il popolo schiavo di una corporations SpA contrariando il principio costituzionale basato sulla nostra libertà e sull’autoderminazione del popolo stesso. In definitiva gli italiani, popolo sovrano, non possono accettare di usare una moneta privata ed hanno il potere di liberarsi dalla schiavitù in qualsiasi momento, basta essere informati e consapevoli.

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