Perché ci prestano i soldi, se sono “nostri”?


Ma se i soldi sono “nostri” perché c’è li prestano? E perché paghiamo interessi per questo? Voi pagate interessi quando usate la vostra casa, auto?

In un sistema economico mondialista, globale, basato sulla moneta chi ne detiene la proprietà è il vero sovrano assoluto. Sia la FED (banca centrale americana privata) che la BCE SpA, anch’essa privata, hanno il controllo e la proprietà della moneta oggi in uso. Queste corporations SpA sono i veri sovrani del mondo globalizzato. Non importa cosa i Parlamenti ed i Governi decidano poiché il sistema economico e finanziario misura la ricchezza sulla quantità di danaro debito posseduta e poiché questo danaro è di proprietà delle Banche centrali ecco spiegato il continuo indebitamento degli Stati, e cioè dei popoli.

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)

L’usurpazione della moneta dei popoli è stata costruita nel corso dei secoli, da sempre il sistema bancario, o meglio chi detiene il controllo della moneta ha truffato i popoli col vecchio sistema del signoraggio. Il valore reale della moneta, banale mezzo di scambio, lo determina chi stampa la stessa e chi l’accetta, infatti sono i popoli che si indebitano da soli accettando la carta moneta delle corporations private. Il signoraggio è la differenza fra il valore nominale di facciata ed il costo di stampa della moneta, valore intrinseco. Ad esempio, cento euro – come scritto sulla banconota – meno tre centesimi del costo di stampa. La BCE SpA chiede anche gli interessi agli Stati per l’uso della loro moneta. Inoltre, da diversi anni la stampa della moneta è slegata dal controvalore in oro, come al contrario accadeva una volta, e cioè le banche potevano stampare moneta solo se possedevano un controvalore equivalente in oro. In fine la truffa a danno dei popoli si completa col sistema del prestito, le banche prestano moneta di loro proprietà e la misura dell’indebitamento, o la misura del loro guadagno, è nella riserva frazionaria obbligatoria, oggi all’8% (Basilea II). Cioè, per cento euro depositate da un cliente, le banche concedono prestiti per novantadue euro ad un altro cliente però facendo risultare sempre cento euro sul conto precedente, con l’evidente creazione del danaro dal nulla.

Molti cittadini credono ancora che la Banca d’Italia sia d’Italia, è sufficiente informarsi un po’ per scoprire l’acqua calda. La Banca d’Italia è una società privata, detenuta per il 95% da privati; gli Organi Amministrativi e di Controllo della Banca d’Italia, come avviene nelle società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti” (cui il 95% sono privati): in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali

In Italia si è partiti nel 1981 col ministro del Tesoro Andreatta (docente di Romano Prodi), Governo Forlani, sancendo la separazione fra il Tesoro e la Banca d’Italia, poi con l’introduzione del Trattato di Maastricht – art. 105, 107, 108 – l’Italia ha ceduto la sovranità monetaria alla BCE SpA di cui la privata Banca d’Italia è socia.

Vi è persino un caso giudiziario che conferma la truffa del signoraggio. Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio. In tale sentenza il giudice di pace di Lecce sottolineava come la Banca d’Italia nel periodo 1996-2003 si fosse appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro, e di come tale somma corrispondesse alla media di 87 euro per ogni cittadino residente in Italia al 31.12.2003.La Banca d’Italia, avverso detta sentenza, ricorreva in Cassazione. Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “la pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

Inoltre si fa notare, fra le tante usurpazioni perpetrate contro i popoli che la Banca centrale d’Inghilterra è anch’essa socia della BCE SpA nonostante il popolo inglese non usi l’euro, e pertanto in proporzione alla sua quota di partecipazione riceve la sua parte di signoraggio bancario.

Insomma mentre i popoli occidentali devono lavorare, ed in alcuni casi morire, per comprarsi un tozzo di pone, pochi banchieri e le loro famiglie non devono sudare per guadagnarsi da vivere e controllano l’intero sistema basato sulla crescita finanziaria.

Eppure questo sistema fittizio e virtuale che rende i popoli schiavi potrebbe crollare domani mattina, se gli stessi si ricordassero di possedere il potere supremo insito nel principio di sovranità di tutte le democrazie rappresentative, potrebbe aprire la banca del popolo e stampare una moneta di loro proprietà, come era una volta. Certo le leggi dello Stato indicano che l’unica moneta a corso legale è l’euro, ma la legge è una palese violazione della nostra Costituzione poiché se la moneta appunto è privata, come su spiegato, l’uso della stessa rende il popolo schiavo di una corporations SpA contrariando il principio costituzionale basato sulla nostra libertà e sull’autoderminazione del popolo stesso. In definitiva gli italiani, popolo sovrano, non possono accettare di usare una moneta privata ed hanno il potere di liberarsi dalla schiavitù in qualsiasi momento, basta essere informati e consapevoli.

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