L’altro modello


L’altro modello si riferisce ad un nuovo modello di società e tocca ogni aspetto della nostra esistenza. Si tratta di ribaltare l’attuale sistema societario totalmente alienato e fuori da ogni comprensione umana. Accenno solo brevemente ciò che i Governi fanno: usano una moneta di proprietà privata, sostengono la crescita delle merci per la crescita, promuovono guerre, opprimono i popoli ed osteggiano la vera democrazia.

ENI ed ENEL, quelle società governative – nostre – che hanno sedi in paradisi fiscali: Più offerta rispetto alla domanda, più gas di quanto ne serva. Energia: conoscere per deliberare.

Uscire dal sistema virtuale composto dalla moneta debito creata dal nulla e dall’irrazionale indicatore debito/PIL (Prodotto Interno Lordo) è la scelta politica più umana che i popoli dovrebbero fare. Non è  accettabile che la maggioranza degli uomini debbano sudare e lavorare per avere un pezzo di carta senza alcun controvalore mentre pochi banchieri, indipendenti dal controllo democratico dei popoli, ( art 105, 107, 108 trattato di Maastricht, Violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria) stampino la stessa carta straccia cliccando su un pulsante di un computer, e gli stessi soldi servano per corrompere e finanziare le guerre. Facendo uso del potere supremo insito nella sovranità popolare sancita in tutte le democrazie rappresentative, i popoli possono, in qualsiasi momento, adottare un nuovo modello di scambio per soddisfare i propri bisogni umani. democrazia-direttaPer vivere in una comunità più giusta è necessario avviare un processo di conoscenza libero da condizionamenti dei sistemi di controllo del potere attuale, avviare sperimentazioni di vera democrazia – referendum, iniziativa popolare, bilanci partecipativi vincolanti – applicando i principi insiti nella nostra Costituzione, trasparenza, decisioni collegiali, pluralismo delle idee, esprimere maggiore creatività e libertà di pensiero. Il controllo del potere opprime l’iniziativa dei cittadini e disinforma quotidianamente circa le decisioni importanti: il silenzio è la loro forma migliore. Il sistema istruttivo è costruito in modo tale da programmare menti obbedienti e totalmente asservite alla volontà di pochi.

Dopo un percorso di auto-apprendimento volto a liberare le persone dal sistema virtuale creato dall’elite politica i cittadini sapranno scegliere un sistema basato sui valori umani.

Il raffronto è facile, il programma mentale che ci hanno indotto stabilisce come prioritarie queste cose: 1. Fare soldi. 2. Trovare un lavoro per fare sempre più soldi. 3. Avere successo nel lavoro. 4. Fare sempre più soldi per comprare la macchina dei miei sogni. 5. Avere sempre un auto nuova. 6. Cercare moglie/marito e fare una famiglia. 7. Vivere bene.

Il programma dell’elite ci racconta che la ricchezza economica coincide col benessere, insomma prima possedere e poi essere. Bisogna rivalutare il concetto di ricchezza.

L’altro modello ribalta le priorità e chiede di vivere secondo le reali aspirazioni umane che non sono materialiste come invece ci insegna il sistema moneta debito – debito/PIL. depiliamociPer uscire da questa gabbia mentale è necessario usare una moneta di proprietà del popolo e calcolare il Benessere Interno Lordo (BIL) o la Felicità Nazionale Lorda (FNL) che ad esempio non tiene conto della vendita di armi.

Come tutti sanno il PIL calcola la produzione totale di merci e servizi immateriali, ma molte di queste merci non servono al benessere umano ma alla sua distruzione e per questa ragione la crescita del PIL non deve interessarci per capire dove stia andando il nostro Paese, esso è un banale indicatore economico. Ma l’economia classica appunto non tiene conto dei danni causati dall’attuale sistema di produzione industriale globale, quindi dovremmo uscire dall’economica classica per entrare nella bioeconomia che tiene conto delle leggi della fisica, come il concetto di entropia, e ragionare secondo logiche umane e non più materialistiche. Restituendo la sovranità monetaria, conditio sine qua non per ripristinare la vera democrazia, i popoli potranno da subito rientrare nell’economia reale, quella dello scambio delle merci che contano, della qualità degli alimenti, del dono, dei rapporti sociali e della cultura. Tutti noi possiamo immaginare che l’errore di accettare una moneta debito come l’euro e come la lira di prima – di proprietà di banche private – si alimenta la truffa del signoraggio bancario e della riserva frazionaria, schiavizzandoci da soli a vantaggio di quelle poche famiglie che corrompendo i rappresentanti eletti alimentano i finanziamenti illeciti alle loro corporations SpA, euroschiavi-2007le stesse che rubano risorse naturali ai Paesi stranieri, le stesse che immettono sostanze chimiche inquinanti e dannose per la salute umana negli alimenti, le stesse che hanno occultato le scoperte di Nikola Tesla e che tengono il mondo in ostaggio con l’ignoranza pianificata e la vendita di petrolio e gas.

Per sostenere la propria economia reale i popoli possono stampare una moneta di loro proprietà e distribuirne in quantità proporzionata alle merci ed ai servizi prodotti, in questo modo non ci sarà inflazione e ne aumento dei prezzi poiché tutti avranno la quantità di moneta necessaria per soddisfare i propri bisogni: istruzione, cibo, sanità, cultura, tempo libero, lavoro.

Ovviamente, seguendo l’esempio dei “rifiuti” le merci prodotte devono diminuire – bisogna ridurre i consumi – adottando sistemi come l’analisi del ciclo vita, regole di ecodesign e rispettando la salute umana. L’energia di cui abbiamo bisogno può essere prodotta con numerose tecnologie non inquinanti e/o molto meno dannose rispetto all’uso di petrolio, gas e carbone. Ogni cittadino dovrebbe autoprodursi l’energia per la propria casa.

La leggi attuali sul monitoraggio ambientale e sanitario purtroppo non prevengono e non tutelano la nostra salute poiché si consente ancora alle corporations SpA di produrre nanopolveri altamente tossiche. Con l’introduzione della vera class action i cittadini potrebbero iniziare a farsi risarcire circa i danni biologici creati dall’attuale sistema produttivo.

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10 pensieri riguardo “L’altro modello”

  1. […] Informazione libera: RAI dei cittadini! By matierno Tutti noi possiamo immaginare e sapere che in una vera democrazia l’informazione deve essere libera dai partiti, dal potere invisibile e dai Governi. Tutti noi sappiamo che in Italia non è così, esiste un duopolio fittizio, Berlusconi ed il Governo, che a volte coincidono. Eppure la soluzione è sotto il naso di tutti. Gli italiani pagano un tassa, canone, per la RAI. Perché non cambiamo lo Statuto della RAI? Chi paga il canone è socio e proprietario dell’azienda ed elegge Presidente e consiglio d’amministrazione, insomma una società ad azionariato diffuso, una abbonato un voto. Ovviamente chi fa l’editore, il giornalista o è dipende di altre aziende affini al mercato dei media non può essere socio della RAI. Con una semplice trasformazione la storica azienda italiana viene tolta dal controllo del potere e viene restituita ai legittimi proprietari: i cittadini, che da decenni pagano una tassa per ricevere una palese disinformazione. Dunque è sufficiente mutare lo Statuto ed introdurre la pratica democratica deliberativa popolare, applicare la vera democrazia, mandato vincolato per gli eletti, cda eletto ogni due anni e, meritocrazia. Internet potrà aiuta la pratica democratica interna della futura RAI ad azionariato diffuso, consentendo un’elezione trasparente, una campagna elettore dei candidati trasparente. Si potrà copiare il voto postale (cartaceo), usato in Svizzera per garantire sicurezza ed evitare il rischioso voto elettronico. I soci potranno indicare e scegliere delle priorità per migliorare l’azienda anche in termini di contenuti mediatici e gli eletti dovranno rispettarle. Se tutto ciò accadesse, in Italia avremmo il primo editore puro a livello nazionale, ed il più diffuso. I giornalisti corrotti saranno licenziati e nuove energie libere potranno emergere. Ovviamente la RAI non guarirà mai da sola, e per questo ci vuole un soggetto politico che parli di questo, si batta per questo. Quindi la RAI, non va boicottata, ma deve essere dei cittadini e fatta per i cittadini. Troppe ed importanti aziende pubbliche, come Telecom, sono state vendute e privatizzate per amici del potere invisibile. L’Alitalia è stata fatta fallire, le autostrade regalate, e le ferrovie dello Stato sono messe molto male ed ENI ed ENEL hanno sedi nei paradisi fiscali. […]

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