Il business dei rifiuti in Campania aumenta il PIL


La tragedia campana aiuta il PIL.

I disastri creati dalla Impregilo SpA sta facendo aumentare il prodotto interno lordo, lo Stato pagherà i danni creati e poche aziende SpA dovranno fornire il servizio di bonifica.

Le “ecoballe” aiutano il PIL.

Lo “smaltimento” delle “ecoballe” create dalla Impregilo SpA aiuteranno le casse di qualche azienda che dovrà risolvere il problema e quindi il prodotto interno lordo salirà.

Il triangolo della morte aiuta il PIL.

italia-sotto-rifiutiLo sversamento illecito delle imprese del Nord in aree agricole, fra Nola, Acerra e Marigliano, ha prodotto danni ambientali e biologici. Nello specifico la nascita di neoplasie, cancri, tumori e morte; tutto ciò sta facendo aumentare il prodotto interno lordo delle aziende farmaceutiche che vendono la “cura” contro queste malattie.

La stampa vende la tragedia e sale il PIL.

La stampa ed i media parlando della tragedia aumenta le vendite e sale il prodotto interno lordo. Gli editori sono collegati alle aziende che trattano il business dei rifiuti e quindi guadagnano doppio.

Lo smaltimento illecito nelle discariche aiuta le aziende del Nord.

Alcune aziende con l’aiuto della criminalità organizzata, proprietaria di suoli destinati al disastro, trattenendo miliardi di euro dal risparmio del lecito smaltimento dei rifiuti tossici hanno visto lievitare notevolmente le loro casse.

Insomma il PIL sale ed i cittadini stanno peggio!

dal blog di Beppe Grillo

Ho parlato con Walter Ganapini, presidente di Greenpeace e consulente a Napoli per l’emergenza rifiuti.
Ganapini ha scoperto una discarica realizzata nel 2003 (con vasche di sfogo per il percolato, argille in regola e tutto quanto) e mai utilizzata a Parco Saurino presso Santa Maria La Fossa (Caserta) della capacità di 400.000 metri cubi pari a 800.000 tonnellate (con pochi lavori estendibile ad un milione di tonnellate) in pratica il quantitativo prodotto dalla Campania in 5 mesi (differenziata inclusa). E’ la terza vasca di due già usate.
Se utilizzata in questi anni in un sistema funzionante al “minimo” con differenziata non si sarebbe mai avuta un’emergenza rifiuti. A regime, con un sistema di differenziata può durare diversi anni per tutta la Campania.
Se questa discarica esiste perché non viene usata? Perché nessuno ne parla? Chi ha interesse a coprire Monnezzopoli con il silenzio dei magistrati e l’intervento dell’esercito? Se questa discarica esiste perchè utilizzare Chiaiano?

Paul Krugman non ha portato a Trento un tipico messaggio di ottimismo americano: “Non è scritto da nessuna parte che il progresso economico porti necessariamente alla democrazia. E dunque il futuro non sta tanto nel Pil pro capite del mondo, quanto nel tipo di persone che vivono in questo mondo“.

Intanto è De Mita che ha bloccato i siti alternativi già indicati da tempo

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