Salerno, illeciti provvedimenti.


Partiamo dal principio.

1. – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Sovranità:

democrazia-direttaDalla Costituzione, nel Codice Civile, ediz. Simone 2000-01: potere supremo di governo. Appartiene esclusivamente al popolo nella sua globalità e non più a Dio (concezione teocratica) o al monarca (concezione dinastica), ma può essere esercitato soltanto nei modi e nelle forme previste dalla Costituzione. Dal Codice Civile, ediz. Simone 2000-01: Indica la potestà d’imperio originaria, suprema e incondizionata che, insieme al popolo e al territorio, rappresenta uno degli elementi costitutivi dello Stato , anzi il più caratteristico in quanto solo le organizzazioni di tipo statuale sono dotate di sovranità. Di sovranità dello Stato si parla in due sensi: con riferimento all’ordinamento dello Stato , significa originarietà dell’ordinamento; con riferimento alla persona giuridica, la sovranità , invece, significa potestà di governo assoluto. Essa cioè connota l’indipendenza della persona Stato rispetto ad altri soggetti o persone giuridiche, sia di diritto interno che di diritto internazionale. In riferimento a ciò, se ne distinguono due aspetti: esterna: (cd. sovranità internazionale), riguarda i rapporti dello Stato con gli altri Stati o organizzazioni internazionali e si sostanzia nell’effettiva e concreta autonomia che ciascuno Stato, in virtù della sua originarietà, possiede;sovranità interna: attiene ai rapporti dello Stato con i cittadini e quanti risiedono sul suo territorio, e si manifesta nel potere d’imperio di cui lo Stato è titolare, connotandosi nella supremazia nei confronti di ogni altro soggetto o organizzazione che opera sul territorio statale.

da wikipedia: La sovranità è la supremazia del potere dello Stato nei confronti di tutti gli altri poteri esistenti nell’ordinamento. La denominazione di Sovranità e la nascita dello stato moderno non hanno avuto origine nello stesso periodo: lo sviluppo del concetto di sovranità ha seguito il percorso dello Stato come ordinamento, affrancandosi progressivamente prima dal controllo dell’Impero e della Chiesa, e quindi da quello di alcune autorità feudali e comunali. euroschiavi-2007Un aspetto rilevante della sovranità popolare è la determinazione dei compiti e limiti di chi detiene il controllo del credito e della moneta. Il controllo del mezzo della crescita economica (il denaro e il credito) è un fattore che determina ed eventualmente blocca scelte politiche, che possono consistere nello sviluppo di infrastrutture, tecnologie, o nell’indicazione di un determinato tipo e tasso annuo di crescita della ricchezza. Il potere monetario rischia di compromettere il primato della politica e la sovranità dello Stato su enti creati nel suo ordinamento (con leggi dello Stato). Poche Costituzioni entrano nel merito della regolamentazione delle autorità monetarie o affermano in tal senso se lo Stato abbia diritto ad emettere credito e moneta sovranamente.

Tutto questo serve a farci comprendere che comanda il popolo e non i rappresentanti delegati.

Veniamo al dunque:

Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3641 del 16 gennaio 2008 Tale provvedimento è palesemente illegittimo, per diverse ragioni, ma la principale è che Salerno non era e non in allarme rifiuti come Napoli, e non si comprende la ragione di un provvedimento ad urgenza. Lo stesso provvedimento viola la legge italiana. Un Presidente del Consiglio nominato dal Presidente della Repubblica, non può prendere decisioni irresponsabili contrarie a leggi ordinarie emanate dal Parlamento eletto dal popolo. Se così non fosse non ci troveremo nemmeno in un regime di democrazia rappresentativa ma in una dittatura, ma credo che così sia.

Leggi ordinarie sulla gestione dei rifiuti prevedono una gerarchia di azioni ben precisa:

  • 1. Riduzione alla fonte dei rifiuti
  • 2. Riciclo
  • 3. Riuso

solo alla fine la legge prevede anche l’incenerimento.

rifiuto-riduco-ricicloTutti sanno che il Sindaco Vincenzo De Luca non ha fatto nulla per rispettare questa gerarchia imposta per legge. Ha fatto di peggio, De Luca osteggia la volontà popolare. Per cui credo sia alquanto banale impugnare e contestare il Provvedimento del Presidente del Consiglio Prodi. Inoltre, è naturale aspettarsi che qualsiasi provvedimento o gara d’appalto debba seguire la procedura ordinaria. De Luca si è sempre mostrato tifoso delle corporations SpA e mai rappresentante del popolo.

Testo Unico in materia ambientale

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152

art. 179 (Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti)

1. Le pubbliche amministrazioni perseguono, nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, in particolare mediante:

  • a). lo sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un uso più razionale e un maggiore risparmio di risorse naturali;
  • b). la messa a punto tecnica e l’immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento
  • c). lo sviluppo di tecniche appropriate per l’eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti al fine di favorirne il recupero.

2. Nel rispetto delle misure prioritarie di cui al comma 1, le pubbliche amministrazioni adottano, inoltre, misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riciclo, reimpiego, riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie, nonché all’uso di rifiuti come fonte di energia.

art. 180 (Prevenzione della produzione di rifiuti)

1. Al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, le iniziative di cui all’articolo 179 riguardano in particolare:

  • a). la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita del prodotto medesimo;
  • b). la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
  • c). la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
  • d). l’attuazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, e degli altri decreti di recepimento della direttiva 96/61/CE in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento.

ART. 205 (misure per incrementare la raccolta differenziata)

1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:

  • a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
  • b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
  • c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012

La Pubblica amministrazione deve attendersi ai principi costituzionali:

principio del buon andamento dell’amministrazione pubblica

criticità: Assenza di un piano che si attenga alle leggi

diritto amministrativoper quale motivo il Sindaco Vincenzo De Luca non ha pianificato una buona raccolta differenziata come prevedeva il decreto Ronchi prima ed il Testo Unico Ambientale dopo?

principio di legalità. Il principio di legalità afferma la corrispondenza dell’attività amministrativa alle prescrizioni di legge.

Perché, violando la gerarchia imposta dalla legge, il Sindaco De Luca non ha raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata ?


principio di imparzialità. Si comprende che l’imparzialità va intesa innanzitutto come equidistanza tra soggetti pubblici o privati che vengono in contatto con la pubblica amministrazione.

Perché, violando la gerarchia imposta dalla legge, il Sindaco De Luca ha aperto un esclusivo tavolo di dialogo con società che bruciano rifiuti, ignorando la tecnologia del Trattamento Meccanico Biologico.


principio economicità

Incenerire produce danni sanitari incalcolabili, violando l’art32 della Costituzione e bisogna aggiungere il danno all’erario.

Il Commissario, On.le De Luca, con una lettera indirizzata all’On.le Bassolino, Presidente della Regione Campania, e all’On.le Antonio Valiante, Vice Presidente della Giunta Regionale della Campania (prot. 3 del 24 gennaio 2008) ha chiesto l’ammissione a finanziamento della realizzazione del termovalorizzatore della provincia di Salerno per almeno 1/3 del costo dell’investimento ( 130 milioni)a valere sul “Programma Operativo Comunitario 2007/2013” (fondi per l’ambiente).

Invece, l’Impianto di Vedelago (TV) ricevere la raccolta differenziata di circa 800.000 abitanti e la società ha investito 5 milioni di euro. Riciclare non produce danni sanitari e gli impianti costano almeno 26 volte di meno.

Avete letto bene fondi europei destinati a tutelare l’ambiente vengono spesi per inquinare tramite incenerimento.

Ricordiamoci che gli inceneritori non producono energia, la consumano.

I media manipolano l’opinione pubblica.

Dall’intera vicenda e dallo strano comportando del Sindaco Vincenzo De Luca sembra che egli non faccia gli interessi pubblici seguendo alla lettera la Costituzione italiana, ma che invece ascolti solo i consigli di A2A SpA società privata che persegue esclusivamente interessi economici di pochi. Insomma, sembra che gli interessi privati prevalgono su quelli pubblici.

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