Più democrazia: controllo ed efficienza (ESCO)


Le ESCO (Energy Service COmpany) sono società che operano nel settore del risparmio energetico.

Le Energy Service Company (anche dette Esco) sono società che operano ristrutturazioni finalizzate ad accrescere l’efficienza energetica, ovvero a ridurre il consumo di energia primaria a parità di servizi finali. I risparmi economici che si riescono a ottenere vengono utilizzati per ammortizzare i costi d’investimento.

La metodologia di intervento si articola in cinque fasi:

1. Diagnosi energetica finalizzata ad individuare sprechi, inefficienze ed usi impropri da cui si ricavano gli elementi per predisporre un progetto di massima degli interventi da realizzare;
2. Definizione del progetto esecutivo;
3. Reperimento dei capitali per l’investimento;
4. Realizzazione dei lavori;
5. Gestione e manutenzione degli impianti per tutto il periodo concordato.

Sarebbe molto interessante creare una ESCO ad azionariato diffuso (public company), di proprietà e gestita dai cittadini.

Un esempio di azionariato diffuso singolare a Peccioli: la gestione di una discarica.

Belvedere in dieci anni di gestione dell’impianto di smaltimento rifiuti ha prodotto un fatturato di circa euro 121.924.663 – ha distribuito utili per euro 6.404.980 ed ha effettuato acquisti di beni e servizi sul nostro territorio per euro 77.416.483 Inoltre grazie agli utili derivanti dalla gestione di Belvedere il Comune di Peccioli solo nell’anno 2006 ha potuto investire per i servizi sociali euro 1.495.362 e per la cultura, attraverso la Fondazione Peccioliper, euro 850.000.

  • Perché continuare a pagare bollette energetiche salate, che aumenteranno sempre più, ad una società che non ha alcuna motivazione a tutelare i nostri interessi ed il bene comune?
  • Perché continuare a vivere in case costruite male, che disperdono energia e ci fanno vivere in ambienti insalubri?

C’è da precisare che Peccioli non è una soluzione ecologica, anzi. La soluzione, in tema di materie prime-seconde (rifiuti) è la strategia rifiuti zero.

E’ interessante il modello societario: azionariato diffuso e con l’obbligo di reinvestire gli utili sul territorio come fanno le cooperative. Quindi, un’interessante soluzione per la gestione dei servizi pubblici è creare una cooperativa ad azionariato diffuso con strumenti di democrazia partecipativa e, non una SpA che ha l’esclusivo interesse di massimizzare i profitti.

Luce e gas: tariffe in aumento da aprile per il caro greggio

Volano i prezzi delle bollette della luce e del gas, spinti dal caro-greggio. Da martedì primo aprile le tariffe – secondo quanto reso noto dall’Autorità per l’Energia – registreranno un rialzo del 4,1% per l’elettricità e del 4,2% per il metano.

Applicando il buon senso e la decrescita è possibile raggiungere i nostri obiettivi: ridurre la domanda di energia, risparmiare soldi, guadagnare risparmiando, vivere in ambienti più sani e migliorare la qualità dei nostri beni immobili.

ESCO (Energy Service COmpany) una società cooperativa (o srl) dei cittadini per ristrutturare il patrimonio edilizio esistenze senza grosse spese, quasi a costo zero.

  • Oggi è possibile autoprodurre energia dalle fonti rinnovabili a costo zero (conto energia) e col mutuo fotovoltaico.
  • Oggi è possibile ristrutturare la propria casa adottando tecnologie di risparmio a costo quasi zero (ESCO).

I cittadini hanno la possibilità, è sufficiente volerlo, attraverso scelte ben precise di migliore la qualità della propria vita, a costi a dir poco ridicoli!

La prima scelta che i cittadini devono fare è cooperare per raggiungere l’obiettivo.

La seconda scelta è di natura strategica, una politica fondamentale, scegliere di chiudere il conto corrente presente nella vecchia banca e portarlo nella banca che finanzia l’obiettivo. Questa semplice scelta è determinante ai fini del risultato.

La banca finanzia ciò che i cittadini vogliono, una banca senza clienti non può esistere.

Un esempio del genere è già stato fatto, in Germania a Schonau, dove i cittadini hanno promesso di lasciare la banca del paese se non avesse finanziato l’acquisto delle rete elettrica. Oggi quei cittadini sono proprietari della rete ed autoproducono energia elettrica con le fonti rinnovabili. Il risultato è stato un riduzione dei consumi ed un sostanziale risparmio economico. I cittadini guadagnano soldi scambiando l’energia autoprodotta e non utilizzata.

Oggi è possibile creare una società dei cittadini, ESCO, che guadagna applicando la decrescita felice tramite il risparmio energetico.

L’altro modello rai report

La nostra economia si basa su un modello di sviluppo che si misura con il Pil cioè produrre, buttare e produrre all’infinito. Ce la fa il pianeta e tutti noi a sopportare questo modello o è possibile progettarne un altro senza diventare più poveri? Davanti non abbiamo un futuro preordinato, ma delle scelte, quindi degli schemi mentali: uno, che non ci sono limiti alle risorse e quindi si andrà al collasso. Due, i limiti ci sono ma ormai è tardi per fare qualunque cosa e pertanto si collasserà. Tre, i limiti ci sono, ma abbiamo ancora tempo, abbiamo denaro, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze per cominciare a invertire la tendenza. Non è poi detto che ci si riesca, ma l?unico modo per saperlo è quello di provare a farlo.

3 pensieri riguardo “Più democrazia: controllo ed efficienza (ESCO)”

  1. Ma io commento semplicemente citando il grande neo giornalista del Quasi Tg: Rocco Tanica

    “Il prezzo del risparmio
    È venuta a mancare un’anziana donna, di nome Elettra, con la mania del risparmio energetico. Nel rione era molto conosciuta, perché aveva sostituito una lampada al neon con uno stormo di 150mila lucciole. Fatale il tentativo dell’uso intelligente degli elettrodomestici: utilizzare il pacemaker solo di notte e nei week end non è stata una buona idea.
    Il funerale oggi in car-sharing”

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