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Archive for marzo 2008

italia-sotto-rifiutiEcco i video della conferenza promossa dal Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità, il 15 marzo 2008 presso la Facoltà di Economia di Parma.

relatori

Patrizia Gentilini, oncoematologa, ISDE Italia. Ci relaziona sui rischi sanitari derivanti dai processi d’incenerimento dei rifiuti.

Stefano Montanari, dir. Nanodiagnostics srl Modena. Relaziona sulle polveri ultra fini ritrovate nel ciclo della natura: alimenti, atmosfera e nell’uomo.

Rossano Ercolini, Rete Nazionale Rifiuti Zero. Gli impianti di trattamento meccanico biologico, costano meno di altri (incenerimento) e servono per raggiungere l’obiettivo rifiuti zero.

Nella terza parte, Rossano Ercolini demolisce la bufala del dissociatore molecolare, forma di gassificazione e/o termolisi, visitato in Islanda e sponsorizzato dai Verdi. L’impianto non funzionava… …produce pochissima energia… …un impianto che tratta 5 mila tonnellate all’anno… …è un bluff e se questa è la mecca di Energo,… stiamo perdendo tempo a parlare di un’alternativa che non esiste (dissociazione molecolare). L’alternativa non è tecnologica ma di tipo organizzativo che ciconsenta di proseguire nel nostro viaggio alla caccia delle buone pratiche. Capannori (46.000 abitanti) fa l’80% di raccolta differenziata porta a porta… …sta studiando il residuo a valle del porta a porta per cercare di ridurre ulteriormente quello che va a smaltire, ma anche per studiare le politiche di riduzione… …quali sono quegli oggetti che non si riesce a “digerire”? Sono i pannolini, scarpe vecchie, e materiali cartacei… …il Consorzio Priula come sistema eccellente… …la Provincia di Treviso (857.000 abitanti) ed hanno il 66,6 di raccolta differenziata, manda a smaltimento 103.000 tonnellate all’anno ed il Consorzio Priula ha una produzione pro-capite di 350Kg/anno e la Toscana ha 700Kg/anno; la metà dei rifiuti (Priula)… …e stiamo parlando di una Regione molto sviluppata (Veneto)

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Cambiamo governanti.
Lo posso dire anche ad alta voce: VOTERO’ per STEFANO MONTANARI.

Del resto è il minimo che io possa fare, coerentemente con quello che faccio da due anni circa, in rete e nei numerosi incontri nei gruppi denominati “Amici di Beppe Grillo“. Solo un pazzo ipocrita, partecipante dei meetup, non voterebbe per Montanari dopo tutto quello che si sta facendo, informando e sensibilizzando i cittadini sui conflitti d’interesse dei politici banchieri, sulla tutela della salute e dell’ambiente.

Stefano Montanari è la persona che ha insegnato a molti di noi, compreso Beppe Grillo, il quale inspiegabilmente ancora non appoggia pubblicamente la lista Per il Bene Comune (visto che Montanari lo ha accompagnato per un Tour intero), cosa sia la prevenzione primaria a tutela della salute. Ha insegnato a molti membri dei meetup come difenderci.

In queste elezioni politiche truccate, per la prima volta i cittadini possono scegliere, una vera Lista Civica genuina. Posso votare un candidato premier che conosco, non era mai capitato, senza turarmi il naso.

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Reggio Emilia, 19-20 aprile

Il forum partecipa.info promuove un raduno nazionale per le Liste Civiche in democrazia diretta.

Questo è il quarto raduno promosso dal forum partecipa.info, collegato alla rete Amici di Beppe Grillo ma del tutto autonomo nel pensiero politico e nella gestione. Gli aderenti al forum partecipa.info sono gli ideatori del Progetto Rete di Liste Civiche in democrazia diretta, al quale si è probabilmente ispirato lo stesso Beppe Grillo nell’elaborazione del suo progetto di Liste Civiche.

Il progetto partecipa.info è un’iniziativa autonoma e indipendente rispetto alle liste certificate dal blog di Beppe Grillo.

Diversi cittadini italiani credono che sia arrivato il momento di integrare la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta, introducendo alcuni degli strumenti previsti da quest’ultima negli Statuti degli Enti Locali. Questo è il principale obiettivo del forum partecipa.info, che lo qualifica e lo distingue dalla battaglia morale ed etica, comunque giusta e condivisibile, condotta da Beppe Grillo attraverso il suo blog.

Le differenze non finiscono qui perché partecipa.info, pur essendo un forum in rete, considera particolarmente importanti gli incontri diretti e la conoscenza personale tra i suoi aderenti. Per questa ragione ha già promosso tre raduni, durante i quali gli attivisti si sono incontrati, conosciuti, e sono pervenuti a deliberazioni democratiche che hanno prodotto, integrandosi con il fitto scambio di opinioni in rete, un programma politico compiuto. Di fatto la pratica democratica ci ha messi tutti sullo stesso piano. Il forum non è un’associazione o un partito, con tanto di statuto e regole, ma un libero gruppo che condivide valori ed aspirazioni democratiche comuni. Il nostro modus operandi è “nuovo” e diversificato: un mix fra internet e assemblee deliberative.

In questa fase Partecipa.info intende condividere e promuovere la discussione intorno al documento di Lucca, col fine di diffondere il concetto di sovranità popolare e le sue conseguenze applicative in ambito locale, a sostegno del cittadino e non dei partiti organizzati in modo tradizionale. Tra i punti programmatici non mancano riferimenti alla decrescita felice e alla valorizzazione dell’economia locale. A Reggio Emilia, il prossimo 19-20 aprile, il lavoro fin qui svolto verrà esposto a tutti i soggetti interessati alle pratiche democratiche delineate nel documento di Lucca.

A margine vorrei ricordare che la rete Internet, sebbene sia un mezzo di comunicazione potente e già molto diffuso, è ancora poco usato dagli italiani a causa del digital divide. Per questa ragione penso che la discussione intorno alla proposta dell’editore puro debba essere portata avanti e sostenuta in tutti sensi, al fine di concretizzare la nascita della prima società editrice no-profit a democrazia partecipata. In un panorama politico-sociale come quello italiano, nel quale gli editori sono i principali sostenitori dei partiti e dello status quo, senza l’editore puro i movimenti combattono una battaglia impari e persa in partenza.

Inoltre credo che, a prescindere dalle Liste locali, si debba continuare ad informare i cittadini e a comunicare i valori costituzionali e democratici. Nessun cittadino può affrontare la competizione elettorale senza un’adeguata preparazione culturale e tecnica, e per questo motivo trovo interessante la proposta di sostenere l’idea di una Libera Università popolare che abbia, per statuto, la finalità di promuovere la conoscenza dei metodi e delle pratiche di partecipazione democratica alla vita politica.

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