Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for febbraio 2008

Incredibile ma vero!

Premetto che, nel 2008, la raccolta differenziata del Comune di Salerno si attesta al 13% ben lontana dall’obiettivo del 50% (legge finanziaria 2007). Un cospicuo gruppo – circa 200 – di cittadini disoccupati, indultati ed ex tossicodipendenti, ha ben pensato di dare il buon esempio alla “Salerno bene”, iniziando, quartiere per quartiere, ad informare circa la corretta gestione dei rifiuti (seguendo le politiche dell’Unione Europea e dell’Italia: Ridurre, Riciclare, Riusare) ed attraverso un raccolta porta a porta autogestita, differenziando e conferendo il tutto presso l’unica Isola Ecologica presente in città, situata in zona Stadio Arechi.

E così accade l’incredibile, i cittadini sovrani, vogliosi di un riscatto sociale, si impegnano a fare gratuitamente quello che invece il Comune dovrebbe fare, e gli stessi vengono diffidati dal Sindaco. Legalmente la monnezza fino a quando rimane a casa è di proprietà del cittadino, solo quando è conferita nei tradizionali cassonetti la stessa successivamente può essere gestita solo dal personale specializzato. Quindi una raccolta porta a porta autogestita per conferire la monnezza presso le isole ecologiche è legalmente possibile, presso il sito di raccolta vi sono gli addetti controllori per la conformità e la qualità della raccolta.

De Luca contro la raccolta differenziata autogestita

Il Comune di Salerno ha appreso, da alcuni volantini e comunicati, che qualcuno proclamatosi Movimento di Lotta per il Lavoro ed il Reinserimento Sociale di Salerno avrebbe intenzione di effettuare nella giornata di sabato 26 gennaio, al Rione Petrosino, una raccolta sperimentale di rifiuti porta a porta. Il Comune di Salerno diffida fortemente gli organizzatori a compiere tale iniziativa ed invita le famiglie ed i cittadini alla massima attenzione ed al diniego riguardo ad un’azione priva di ogni autorizzazione, supporto logistico ed organizzativo da parte degli organismi competenti.

Ma i cittadini non mollano e passano a raccogliere i rifiuti, differenziandoli, anche nel quartiere Matierno. Guerriero73 (questo è il nome usato in rete da uno membro del movimento) denuncia le vessazioni del Sindaco De Luca al Meetup salernitano “Amici di Beppe Grillo” spiegando nei dettagli alcuni particolari davvero imbarazzanti per la polizia giudiziaria.

Guerriero73: La differenziata si può e si deve fare. La prima raccolta è stata fatta a gennaio nel Quartiere Petrosino (voglio precisare che aderirono anche cittadini delle strade limitrofe, Via Capone , Via belvedere.) etc. furono consegnati circa 300 quintali di prodotto differenziato all’isola ecologica stadio Arechi. All’atto della consegna siamo stati oggetto del fermo dei vigili Urbani (che obbediscono ciecamente/e anche costretti sotto ricatto) dal Sindaco. Nonostante ciò, in luogo c’erano dei legali e quindi hanno dovuto fare marcia indietro. Alla consegna all’Arechi era presente la polizia anche (che abbiamo interpellato noi stessi). La seconda raccolta si è svolta come ho detto a materno, e anche qui abbiamo prima informato e poi illustrato casa per casa come si differenziano le cose. Sabato 23-2-2008 la raccolta si è svolta accuratamente i nostri ragazzi/e hanno prelevato i vari sacchetti depositati all’esterno. Tutto si è svolto senza incidenti nonostante abbiano tentato di boicottarci maldestramente. Infatti All’isola ecologica sempre Arechi ci siamo arrivati e mentre eravamo alla pesatura abbiamo notato un auto all’ingresso (una ford forse colore bluetto) guidata da un signore che fa parte dell’enturage del sindaco il quale ha scaricato nel cestello della carta un carico intero di libri .Fin qui nulla di anormale se non per il fatto che l’operatore dell’isola che ha effettuato lo scarico non ha tolto gli involucri (buste) che avvolgevano i tanti libri. Cinque minuti dopo la funzionaria che gestisce l’isola voleva addebitare quei sacchetti a noi ma i nostri (cara funzionaria e caro “Sindaco De Luca” sono di diverso colore.)operatori se ne sono accorti e guarda caso abbiamo ripreso tutto. In risposta di questa brillante raccolta all’uscita i vigili hanno voluto fare un verbale all’autista dell’autocarro.(servi fino in fondo del potere ). Per tutta risposta il sindaco ha decretato la chiusura del centro sociale.

La raccolta si farà ancora, non dico dove per ragioni di sicurezza. L’informazione anche si farà, i cittadini devono sapere che non esistono solo De Luca e Donsì. Esiste anche un altra città quella della gente che vuole lavorare pagare il giusto e vivere senza inceneritori. Vogliamo il TMB (Trattamento Meccanico Biologico) subito. L’inceneritore lo facciano a Trentinara dove lo sceriffo possiede due ville una costruita l’altra in costruzione e con soldi nostri.

L’esperienza di questi liberi cittadini salernitani che hanno raccontato e, continuano a portare avanti le proprie iniziative, è la dimostrazione di come le persone siano civilmente superiori ai loro dipendenti eletti e come invece quest’ultimi, in realtà, non siano alle dipendenze del sovrano, cioè del popolo, ma forse di qualche azienda SpA che vuole costruire un inceneritore proprio a Salerno per bruciare tutti i rifiuti. Questo spiegherebbe lo scarso impegno del Comune nel fare una corretta informazione ed una bassa raccolta differenziata (nel 2008 al 13%), infatti la stessa è antitetica all’incenerimento. Se differenzi e ricicli il 90% dei rifiuti urbani, come avviene in una azienda privata sita a Battipaglia (SA), a cosa o a chi serve l’inceneritore? Con quali soldi verrà progettato e costruito l’impianto tanto amato dal Sindaco De Luca? Gira voce che circa 70 milioni di euro dovrebbero provenire dalla Regione Campania ed altri 400 milioni chiesti in prestito alle banche. Se così dovrebbe essere, le banche a chi faranno pagare gli interessi del prestito, per caso a Salerno Energia SpA (pubblica al 100%) e, quindi tale prestito dovrebbe ricadere sui cittadini salernitani? Ma, innanzitutto una Pubblica Amministrazione non dovrebbe tutelare il bene comune, rispettare la Costituzione, perseguire l’interesse pubblico e rispettare le leggi dello Stato?

 

Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti:

Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale (G.U. n. 88 del 14 aprile 2006)
Art. 179, 1. Le pubbliche amministrazioni perseguono, nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti […]

La “Storia” contro gli inceneritori

scelte anacronistiche

La manipolazione attraverso i media per favorire l’inceneritore

Read Full Post »

In Campania continua la terapia shock, violazione di sovranità continuata – c’è ancora il Commissariato – e violenza su cittadini inermi. Questa è la terapia “concertativa” dello Stato “civile” del dipendente De Gennaro, sotto il supremo comando della Presidenza del Consiglio Romano Prodi. “Piccola nota democratica” nessuno di loro (Prodi e De Gennaro) è un rappresentante eletto dal popolo sovrano. Dopo Serre tocca a Savignano Irpino.

“Poliziotti” pagati con i soldi dello Stato, i nostri soldi, usano violenza su liberi cittadini intenti a manifestare, a dialogare circa il Piano rifiuti di De Gennaro (pagato sempre noi). Ciò che si vede nel video è un gravissimo reato penale da perseguire legalmente, individuando tutte le responsabilità; cominciando da Romano Prodi che ha nominato De Gennaro.

Questi pesanti crimini si aggiungono a quelli di Serre, a quelli di Acerra, ed all’intera vicenda legata alla violazione di sovranità e delle autonomie locali, dato che, da più di 14 anni, manca la gestione ordinaria, e le Province non hanno potuto redarre i Piani Provinciali private della gestione diretta dei rifiuti.
diffondi

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: