I galli sulla monnezza. Tifosi degli inceneritori: conflitti d’interesse.


italia-sotto-rifiutiEcco un esempio banale di controllo del consenso politico attraverso i media. Obiettivo: demolire la democrazia – è stato già fatto tanti anni fa – e controllare le menti dei cittadini/sudditi per costruire gli inceneritori. E’ sufficiente assoldare un manipolo di “compiacenti”, poi il martellante, quotidiano assillo dei media farà il resto per sostenere la causa degli amici, Asm Brescia ed Aem Milano, che sono alcune delle società gestrici di inceneritori. E per farlo prendono milioni di euro dallo Stato con “l’illecito” meccanismo dei Cip6. Quando scadrà il contratto, ovviamente, chiuderanno gli impianti poiché senza incentivi non portano alcun profitto economico.

Vespa

In questo periodo di “emergenza” il Mattino sembra essere il primo tifoso degli inceneritori. I proprietari del giornale sono imparentati con Pier Ferdinando Casini. Il Cda del Mattino: Albino Majore, Gaetano Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Fabio Gera. Direttore responsabile Mario Orfeo.

girone-polveriIl Mattino, quotidiano più letto in Campania, per “l’emergenza” offre un impeccabile servizio per approfondire il tema dei rifiuti. Una squadra di tecnici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che rispondono alle domande dei lettori del giornale, lo spazio è di una pagina interna con al centro sempre un titolo particolare. In collaborazione con la città della scienza di Napoli, aumenta la potenza di fuoco politico-culturale.

Ecco gli ultras:

9 gennaio 2008 (edizione di Salerno). Lo studio (sull’inceneritore), affidato poi all’ingegnere Vincenzo Belgiorno e all’ingegnere Giorgio Donsì, ha valutato le migliori tecnologie disponibili relative all’ipotesi di realizzazione di un impianto termico finalizzato alla chiusura del ciclo dei rifiuti in Provincia.

10 gennaio 2008, dall’edizione di Salerno, p.35. Giorgio Donsì e Vincenzo Belgiorno, Università degli Studi Salerno, entrambi hanno messo punto lo studio dell’impianto (d’incenerimento). Donsì: bruciare è l’unica strada.

12 gennaio 2008, il Mattino edizione di Salerno, p.33. L’arcivescovo di Salerno Gerardo Pierro: bravo Sindaco avanti così. Si riferisce a Vincenzo De Luca che da anni intende costruire un inceneritore a Salerno. Infatti, nell’articolo, dice Pierro: “[…]la creazione del termovalorizzatore da voi inseguita da tempo, cercherà di risolvere il problema dei rifiuti […]”

Il 14 gennaio 2008 (p.24 edizione di Salerno), a centro pagina c’è scritto: inceneritori più sicuri di tante fabbriche. Pietro Salatino, ordinario di Impianti Chimici, Università Federico II, un cittadino chiede “ […]ho sentito parlare di nanoparticelle emesse molto pericolose per la salute[…]”. Risponde Salatino: “I limiti alle emissioni da un temovalorizzatore sono disciplinati dal decreto 133/2005. Tale normativa ha imposto […] Si può sostenere che l’impatto ambientale di un termovalorizzatore di nuova generazione correttamente esercito sia estremamente contenuto e sicuramente inferiore a quello di operazioni civili ed industriali con le quali conviviamo quotidianamente”.

Dalla risposta si intuisce che Salatino non sappia nulla sulle nanoparticelle, poiché non ha risposto alla domanda del lettore.

Martedì 15 gennaio 2008 (p.35 edizione di Salerno). Un cittadino chiede: vorrei sapere che rischi comporterebbe vivere quotidianamente nei pressi di un inceneritore a norma, cioè di ultima generazione. Risponde Eduardo Marinaro, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Preventive: E’ fondamentale creare un cdr di qualità. Queste valutazioni sono espresse all’unanimità da tutti i tecnici […] Insomma chi dovesse passare accanto ad un termovalizzatore dotato di tutti i requisiti prestabiliti dalla legge, assorbirebbe meno inquinanti di un malcapitato pedone che fa una passeggiata al centro.

16 gennaio 2008. Domanda del lettore: “L’inceneritore che si pensa di costruire a Salerno tratterà 450.000/500.000 tonnellate di rifiuti annui: è vero che sarà meno inquinante delle emissioni dei fornelli delle cucine a gas (professor Donsì, Il Mattino 10/1/08) ed inquinante come il passaggio di venti auto al giorno (sindaco De Luca, Il Mattino 30/12/07)?” Risponde Giorgio Donsì: “Quando si parla dell’impatto ambientale di un impianto termico di grandi dimensioni, ci si riferisce all’incremento della concentrazione al suolo di determinati inquinanti. Ciò non significa quindi che l’impianto produce in totale l’inquinamento di una cucina a gas, ma che l’effetto locale al suolo sul territorio interessato è lo stesso. Da questo punto di vista si può affermare che un termovalorizzatore dotato di un dispositivo di postcombustione e di un impianto di trattamento dei fumi è in grado di produrre una variazione minima dei parametri ambientali. In particolare, è vero che il contributo di un termovalorizzatore in termini di immissioni di ossidi di azoto e di gas acidi è inferiore, in un ambiente domestico, a quello prodotto da una cucina a gas, così come è vero che il fondo di inquinamento atmosferico prodotto dal traffico automobilistico in una strada urbana verrebbe innalzato in modo molto modesto dal contributo di un moderno impianto di combustione dei rifiuti. Da precisare che un termovalorizzatore ecocompatibile non deve essere visto come elemento unico ed onnivoro che ingerisce immondizia tal quale, ma come il punto finale di un ciclo che parte dalla selezione dei rifiuti ed utilizza tecniche di stabilizzazione diverse per le diverse frazioni. Altro punto decisivo è l’esercizio dell’impianto in condizioni controllate e trasparenti, attraverso forme di controllo che andranno sviluppate unitamente al piano di gestione dei rifiuti. Giorgio Donsì Ordinario di Impianti Chimici, Università Salerno

18 gennaio 2008. Domanda della lettrice, Carla Poma: nella fiducia di poter interpretare dubbi e perplessità […] chiedo che uno dei docenti […] potrà essere considerato un termovalorizzatore e non un semplice termodistruttore o inceneritore. Risponde Edoardo Cosenza, Preside di Facoltà di ingegneria: Il termine “termovalorizzatore” rispecchia, rispetto ai termini “termodistruttore” o “inceneneritore”, un modo diverso di intendere lo smaltimento dei rifiuti per combustione. […] Più di recente si è cominciato a guardare al rifiuto come risorsa, sia attraverso la possibilità di praticare il riciclo di materie prime che attraverso la possibilità di produrre energia attraverso il recupero energetico associato alla combustione. Di qui il termine “termovalorizzatore”. […] Tornando alla domanda specifica: l’impianto di Acerra sarà un termovalorizzatore […] naturalmente anche il termovalorizzatore produce ceneri che devono essere conferite, previo opportuno trattamento, a discarica.

19 gennaio Corriere del Mezzogiorno, inserto del Corriere della Sera.

“tre giorni di traffico inquinano più dell’impianto in un anno”. Vincenzo Belgiorno: “brucerà immondizia a 1.200 gradi senza produrre diossina”

19 gennaio La Città, di Salerno (del gruppo editoriale L’Epresso-La Repubblica)

Un’associazione temporanea di imprese, tra la società A2A – nata dalla fusione tra l’Asm Brescia e l’Aem Milano – e Salerno Energia spa, per l’affidamento in concessione della gara per la costruzione del “termovalorizzatore” per i rifiuti in località Piana di Sardone. […] Salerno Energia spa – di proprietà al 100% del Comune di Salerno – concorrerebbe con il 49% delle azioni mentre A2A avrebbe il 51%.

da Ecceterra, Fondazione Umberto Veronesi, oncologo ed ex ministro della Repubblica. La Fondazione Veronesi, fondata dal professor Umberto Veronesi, vive grazie al contributo di importantissime aziende sia nazionali che multinazionali impegnate nei più svariati settori. Dal petrolio, alla costruzione di inceneritori, alla distribuzione di acque minerali in bottiglia, alla telefonia mobile, fino ai colossi dell’energia italiana.

PAUL CONNETT ha poi attaccato duramente le affermazioni del prof. Veronesi ( “Veronesi dovrebbe chiedere scusa agli italiani”) secondo le quali gli inceneritori non presenterebbero “rischi cancerogeni”. Tale affermazione, ha detto Connett E’ PRIVA DI FONDAMENTO SCIENTIFICO visto che gli inceneritori emettono sostanze come i metalli pesanti, le diossine e i furani e le nanopolveri ORMAI RICONOSCIUTE “SOSTANZE CANCEROGENE” DALLA COMUNITA’ SCIENTIFICA INTERNAZIONALE. CONNETT ha rincarato: “ O IL PROFESSOR VERONESI E’ IN CONTATTO CON DIO O… CON COLORO CHE COSTRUISCONO GLI INCENERITORI!”.

“Risposta in differita” di Ernesto Burgio, medico e membro ISDE (Medici per l’Ambiente). Tratto dal Bollettino dell’Assise di Napoli, novembre 2007, p.11.

nanopathologyNessuna persona seria e responsabile può affermare che un impianto che brucia migliaia di tonnellate di rifiuti possa non produrre e immettere in atmosfera e nella catena alimentare grandi quantità di diossine, PCB, furani, metalli pesanti, nanoparticelle, che rappresentano i prodotti di reazioni di qualsiasi combustione incompleta. Anche perché sono totalmente destituite di fondamento le rappresentazioni “teoriche” dei processi di combustione dei rifiuti, secondo cui “grazie alle alte temperature raggiunte” si avrebbe la definitiva dissociazione molecolare e l’eliminazione dei principali inquinanti, visto che è assodato che, se anche nelle zone con temperature superiori a 1200° avviene la dissociazione molecolare di molti inquinanti tradizionali, è nelle zone più a valle, in cui le temperature raggiunte sono molto minori, che si formano – attraverso sequenze di aggregazione molecolare – alcune tra le sostanze più tossiche e pericolose mai prodotte dall’uomo: gli idrocarburi poli-aromatici (IPA), cioè contenenti più anelli benzenici, gli idrocarburi clorurati ad alto peso molecolare, gli idrocarburi bromurati, gli idrocarburi misto bromo/clorurati ecc., tutti cancerogeni e/o mutageni e/o perturbatori endocrini […]Gli ioni metallici vaporizzati nella zona di fiamma, inoltre, aderiscono al particolato ultrafine (che li “traghetterà” all’interno dei nuclei cellulari) mentre, per reazione di associazione con i radicali dell’ossigeno, si formano prodotti come la formaldeide, la cloroformaldeide, il fosgene: tutte sostanze estremamente tossiche e/o cancerogene. […]

Non so davvero quanto tempo ci vorrà per convincere taluni esperti: speriamo che non si verifichi quello che è successo con l’amianto o con il fumo da sigaretta. Speriamo che taluni tecnici la smettano di sostenere che dai moderni “termovalorizzatori” l’aria esce addirittura ripulita (li ho sentiti con le mie orecchie!), che le diossine vengono “definitivamente” scisse dalle alte temperature, che le “polveri sottili” (per inciso: sarebbe meglio parlare sempre di particolato (ultra)fine e non di “polveri sottili”, termine che evoca processi di semplice disintegrazione meccanica della materia… perché come abbiamo visto le nanoparticelle sono aggregati molecolari che si formano, grazie anche all’azione catalitica dei metalli, nelle zone post-fiamma e che si trasformano in micidiale veicolo per le molecole tossiche su-elencate) vengono inesorabilmente fermate da sistemi di abbattimento sempre più sofisticati e potenti. È sempre più evidente, invece, che il particolato ultrafine, di fatto selezionato dai filtri che intercettano solo il particolato più grossolano, è quello più pericoloso e responsabile di infarti, ictus cerebrali, neoplasie, malattie neurodegenerative. Insomma: tutta la letteratura scientifica più recente ha dimostrato che in tutti i tipi, vecchi e nuovi, di impianti di incenerimento, nelle zone post-fiamma, si formano molecole tra le più pericolose mai prodotte dall’uomo e particolato ultrafine, che veicola tali micidiali sostanze all’interno delle nostre cellule e del nostro Dna.

Notizie “dal fronte”: chiuso l’inceneritore di Terni, produceva veleni killer

dal forum “amici di Beppe Grillo”

Da ilsole24ore. L’ inceneritore municipale di Terni è stato posto sotto sequestro dalla magistratura che ha anche inviato informazioni di garanzia al sindaco della città, Paolo Raffaelli, ai componenti del consiglio di amministrazione dell’Asm, la società che lo gestisce, e ad alcuni tecnici, in tutto nove persone. Ne ha dato notizia un comunicato del Comune, nel quale è detto che le informazioni di garanzia emesse nell’ambito di un’inchiesta condotta da tempo dal sostituto procuratore Elisabetta Massini riguardano 13 reati ambientali connessi al funzionamento dell’inceneritore.

Da La Repubblica

da Peacelink. A Terni l’inceneritore produce diossina

I tifosi dell’Asm Brescia (Vincenzo De Luca, Donsì, Belgiorno e tutti gli altri) dovrebbero sapere che: a Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania. Ma il Registro tumori dell’Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all’eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007). Va segnalato che l’ing. Renzo Capra, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell’Asl, di cui è anche finanziatore.

11 pensieri riguardo “I galli sulla monnezza. Tifosi degli inceneritori: conflitti d’interesse.”

  1. Ciao

    Ho seguito il dialogo sugli inceneritori italiani e tra l’altro contribuito in Beppe Grillo blog con tra l’altro un commento censurato sull’inceneritore con cui ho “abitato” per trent’anni. Vedi http://www.kinberg.net/stellan/post/2008/01/12/un-commento-per-grillo/

    È chiaro che rifiuti biologici e plastiche PVC con il loro alto contenuto di cloro sono la ragione principale della produzione di diossine. Per questo evitiamo che questi prodotti finiscano nei nostri inceneritori.

    È ovvio che nonostante abbiamo una buona raccolta differenziata e sono applicate tecniche ad acqua per elimiare particolati e secondo Greenpeace Svezia la gran parte delle diossine finiscono nelle ceneri raccolte, diossine scapperanno dalla ciminiera.

    Ma non ci sono ancora dati verificabili per un connesso fra emissioni di diossina e un elevato numero di malattie polmonari e cancri. Qui non muoiono gli animali che pascolano sui prati come lo fanno in Campania tra l’altro ad Acerra dove l’inceneritore non é ancora stato messo in funzione.

    Inceneritori non sono “la soluzione finale”. Ma é chiaro che questa discussione fanatica contro gli inceneritori giova alla camorra napoletana che di inceneritori non ne vogliono proprio sapere.

  2. Questa non è una discussione, è un post, di un blog privato, questa è una banale manifestazione di libertà di espressione e di pensiero. Perchè la raccolta di commenti pubblici, fatta in questo post, dovrebbero giovare alla camorra? Come fai a dire questo? In Campania, la costruzione dell’inceneritore di Acerra ha giovato solo Impregilo SpA. La camorra è alla base della piramide decisionale politica, come dimostrano le inchieste giudiziarie. Se poi si vuole intendere che camorra e politici coincidono, questo è da dimostrare ed è compito della magistratura. Noi da cittadini dobbiamo esigere servizi migliori, ed un’informazione vera. Una vera democrazia si basa anche sul confronto, e sulla pluralità di idee, se questo è fanatismo? Anzi, in Campania l’assenza di democrazia sperimentata ed attuata con il Commissariato alla monnezza ha garantito sprechi ed illeciti affari. Inoltre l’emergenza mediatica è servita a coprire i traffici di rifiuti tossici fra aziende del Nord, agevolate anche dalla camorra.

  3. Chiedo scusa se non sono stato chiaro. Io parlo di discussione fanatica in genere online, in commenti del sito di Grillo e altri e non del tuo blog che non fa altro che riportare documenti e articoli. Per fanatica intendo una discussione in “bianco e nero” in cui si dicono tante cose senza peró allegare documenti verificabili, una discussione in cui ci si lamenta senza peró poter proporre alternative realistiche.

    Per la situazione campana non vedo una soluzione perfetta sotto punto di vista ecologico a breve termine. Perché é proprio a breve scadenza che bisogna agire in Campania perché da quel che capisco, qui avremo una Seveso in scala gigantesca, una vera catastrofe ecologica ed economica. Se non si ricorre ad azioni drastiche anche se ambientalmente fra le peggiori.

    Impregilo Spa insieme con amministratori comunali e politici corrotti sono probabilmente i registi dell’ultimo collasso rifiuti a Napoli. Ma a chi altrimenti ti puoi rivolgere se non a loro? Quanti anni ci vuole per implementare una alternativa ecologica a livello industriale a in Campania?

    Secondo me bisogna prendere politicamente (!) il controllo dei rifiuti dalla camorra, incenerire al più presto quel che si può dei rifiuti domestici ad Acerra per dare spazio di deposito ai rifiuti veramente pericolosi per l’ambiente e cominciare allo stesso tempo a fare una buona raccolta differenziata porta a porta, togliendo soprattutto i rifiuti alimentari e le plastiche dai rifiuti. Cosi come abbiamo fatto noi in Europa, hanno fatto e stanno facendo nel nord Italia.

    Grazie per la parola.

  4. Ho dedicato del tempo a capire le ragioni del disastrato e “dell’emergenza” e, sono di natura esclusivamente delinquenziale. La conoscenza sulla corretta gestione dei rifiuti e la scelta della migliore soluzione tecnologica esiste, ed i responsabili politici la conoscono bene. Qui non si tratta di capire cosa bisogna fare, ciò che è meglio per la salute umana, poiché ribadisco, nessun scienziato e medico in buona fede può sostenere che gli inceneritori siano la soluzione. Ribadisco che la Campania è stata oggetto di una sperimentazione per privare i cittadini del loro elementare diritto: la democrazia, la libertà. Sul tema violazione della sovranità, nel mio blog, troverai considerazioni di Lucarelli, docente di diritto pubblico.
    Prima dobbiamo capire una cosa elementare, cos’è un rifiuto. Oggi è possibile riciclare ben l’89% del materiale che conferiamo nel cassonetto. Infatti dove si fa la Raccolta Differenziata porta a porta spinta, si recupera quasi tutto, e quindi l’89% non è un rifiuto, ma un sottoprodotto che viene messo di nuovo nel mercato, questa è la valorizzazione dei rifiuti. Invece bruciare vuol dire eliminare risorse, oltre che creare danni. La legge di stato impone una gerarchia di azioni e la prima si chiama: PREVENZIONE.
    Tornando alla scelta tecnologica, sempre nel mio blog, troverai le risposte e link. Non è un segreto, poiché ampiamente usato, anche in Italia. L’alternativa all’incenerimento si chiama Trattamento Meccanico Biologico (TMB) – trattamento a freddo – inquina pochissimo poiché non brucia nulla, costa molto, molto meno degli inceneritori.
    Gli inceneritori, li fanno poiché “rubano” soldi a norma di legge, c’è poco da ragionare. Se il TMB avesse gli stessi aiuti di Stato, in Italia, non ci sarebbe nemmeno un inceneritore. Ti chiederai, ma allora perché non fanno il TMB? Perché le potenti lobby hanno preferito investire in società SpA che gestiscono beni demaniali ed anche i rifiuti per uccidere sul nascere il libero mercato e garantirsi il controllo diretto dei cittadini fornendo loro servizi obbligatori. Vedi l’esempio di Asm Brescia, Aem Milano, Hera Bologna, Enia (Parma, Reggio, Piacenza). Tutte queste società SpA agiscono in regime di monopolio, dall’acqua ai rifiuti, facendo i milioni. Altro che TMB. Un inceneritore viene costruito con i soldi dello Stato, perchè passare al TMB? Perché dovrebbe interesse il bene comune ad una società SpA (controllata dal Sindaco)? Insomma una serie di clamorosi conflitti di interesse – possiamo anche parlare di associazione per delinquere – tenta di imporre, violando tutte le norme, di costruire il palazzo dall’ultimo piano: partendo dagli inceneritori.

  5. Los Angeles maggio 13.2008.

    E assolutamente vergognoso quanto purtroppo succede per favorire
    i politici ed i potenti.Il comportamento di Vespa e’ VERGOGNOSO,cosi
    come tutti gli altri che collaborano ad una azione tanro dannosa alla salute publica.Vespa invece di collegarsi con il comune”Virtuoso”dovrebbe
    spendere un po’ di tempo con chi soffre da vicino ,immaginiamo quando anche con la sua partecipazione i politici si saranno impadroniti di altre regioni.Esistera’ in Italia il modello Birmania alivello dittartoriale perche’ fintanto che dura l’arricchimento c’e,anche se sulla pelle dei cittadini.Queste trasmissioni, taroccate ad hoc,sone la stampa controllata dai politici,sono la rovina dl paese e tentano per i loro interessi di farci precipitare ancora.E se la nuova clesse polita non fara’ piazza pulita immediatamente,allora bisogna prendere alla lettera le espressioni d Bossi. Lotto da anni per offrire alla Campania lapossibilita’ di venire fuori dalla
    situazione che vive.Purtroppo al momento prendo in considerazione di avre sbagliato e molto.Ho sbagliato ad offrire la soluzione,in quanto tutti i”PERSONAGGI”a tutti i livelli interpellati fanno parte del circolo
    dei Mangia Mangia.Vedremo comunque come finira’.Non disperiamo.
    Aldo Caretti
    President & CEO
    CARETTI FAMILY GROUP INC
    USA-ITALY-HONG KONG-MEXICO-BRASIL-
    investiments@cfgi’biz

  6. Los Angeles Giugno 9.2008.

    la settimana scorsa stanco di vedere i soliti articoli atti alla propaganda
    inceneritori sostenuta dal mattino di Napoli regolarmente non firmatiHo.Ho
    telefonato,ho chiesto del redattore con il quale si e’ finiti nell’unica maniera possibile quando si discute con persone incompetenti in materia.Il giorno primo avevo fatto un’altra telefonata,e poiche’ assente,ho lasciato un messaggio a Roano per un’altra grave mancanza,Nell’articolo appariva sempre la stessa frase publicitaria a favore delle lobby dell’incenerimento
    “INCENERITORI DI NUOVA GENERAZIONE”Ho fatto presente a parte quel
    Mostro dgli Errori di Acerra assemblato con materiale discutibile non esisto
    nuova generazione di minceneritori.Perche,perche’ quanto si brucia e’ altamente nocivo,quello che in atmosfera e’ risaputo anche dai bambini di 10 anni,le ceneri che si producono al 40% dei rifiuti trattati son veleno puro.Il risultato era ed e’ lo stesso con qualunque nome gli diano.E’ una
    vergogna sostenera questa micidiale arma.Ho formulato da diversse settimane al Capo Gabinetto di bassolino,Falciatore,la richiesta per visionare i piani dell.inceneritore in quanto sono acquirente,solo per renderlo non pericoloso(se possibile)La Falciatore dopo numerosissime
    richieste telefoniche e’ ancora irraggiungibile.Ho chiesto chi e’ il legittimo
    propietario del Mostro di Acerra(zero risposte)Indubbiamente la mancanza di proffesionalita’ in Campania ritengono sia sufficiente a non scropire le Zelle.Il progetto e’ quello dittatoriale,se venisse applicato non si potra’ piu’
    tornare indietro,Questo ovviamente con accordo”IN FRA”fra politi(sic)e
    multinazionali.
    Aldo Caretti
    President & Ceo
    CARETTI FAMILY GROUP INC
    USA-ITALY-HONG KONG-MEXICO-BRASIL
    investiments@cfgi.biz
    Tel(001) 310.316.7883

  7. Los Angeles luglio 18.2008
    Vorrei,anche in ritardo dire la mia su quanto affermato dai Prof.riBelgiono
    e Donsi’ in merito ai loro complessi studi per al futuro inceneritore di Salerno.Per primo l’appalto per Salerno era su un binario preferenziale per la ditta appaltatrice e cosrtuttice dell’impianto su suoi. progetti.La vs/ e’ affermazione impianto termnico e’ inesatta al 100%.Voi parlate dei vs approfondimenti e studi per un forno che brucia rifiuti,ottiene un gas gas inquinante,(o comunicate la composizione)lo trasforma in elettricita’e ottiene energia Elettrica Inquinante in piccolissima percentuale.Quindi voi avete affermato di aver elaborato un ciclo completo dei rifiuti.Altra inesattezza.Preche’,bruciate ed emettete sostanze micidiali in atmosfera”stabilito da eminenti scienziati di fama mondiale,”ed altre scorie velenosissime da conferire in discariche speciali per rifiuti tossici velonosi come da decreto legge.Quindi voi,o,la ditta appaltatrice non eliminate un bel nulla,Credo sappiate che per un kg di rifiuti URBANI occorre circa 2,6 Kg di acqua,moltiplicate per 545,000 Tn che il sindaco intende bruciare inalzera’ il costo dell’acqua,e la disponibilita’ diminuira’ di anno in anno.
    Sapete che una tonnellata di rifiuti produce 650,Kg di acqua inquinata,moltiplicate per 545,000 Tn e ditemi
    dove voi intendete scaricarare questa massa enorme,indicateci dove intendete scaricare 275,000 Tn anno di veleni purissimi in discariche al
    momento disponibili solo in Germania,ed il costo?Sapete che ogni giorno ci saranno circa 300 autotreni in arrivo per i rifiuti,ed in uscita circa 150 per le scorie velenose. Tecnologie ultramoderne insegnano che esiste una sola possibilita’ per trattare i rifiuti,anche senza la differenziata. Una volta in funzione l’inceneritore si brucera’ molto di piu’ di quanto previstoe con rischi gravissimi in quanto arriveranno altre porcherie con bolla di accompagnamento alterata e voi brucerete tutto quello che arriva.L’unica
    tecnologia possibile era quello che il sottoscritto ha offerto a Salerno un anno prima del bando di gara,poi partecipato.La mia tecnologia e’perfetta
    il risultato e'”Zero emissioni in atmosfera,zero scorie da discariche”Otteniamo energia elettrica verde,fertilizzanti liquidi purissimi,gas purissimo gia’ usato anche per autotrazione,idrogeno,carbone con alto potere attivo.Trasformiano i rifiuti di qualsiasi tipologia al 99,9999%questo significa “ciclo completo dei rifiuti.Rifiuti urbani differenziati,e non,solidi,liquidi,percolato,amianto,fanghi.
    pericolosi,estremamente pericolosi,tossici.liquami di allevamenti animali,
    acque di concerie pellami,acque di fogna.,verrnici,solventi,oli vegetali,minerali ecc,ecc.Questo ripeto si
    intende per “CICLO COMPLETO RIFIUTI” ,sicuramente accettato benevolmente da tutta unja cittadinanza coinvolta.Salerno invece ha preferito l’inquinantissimo modello di inceneritore con premio fasullo ,di Brescia additato come il migliore,mentre e’il peggiore, in tutte le vicinanze e’ stato accertato un aumento considerevoe di ammalati cancro
    Sono disponibile per altri schiarimenti,solo per persone qualificate che non parlino ancora della preistoria con l’incenerimento
    Aldo Caretti
    President & CEO
    CARETTI FAMILY GROUP INC
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    Tel:(001) 310.316 7883

  8. Los Angeles luglio 18.2008
    Vorrei,anche in ritardo dire la mia su quanto affermato dai Prof.riBelgiono
    e Donsi’ in merito ai loro complessi studi per al futuro inceneritore di Salerno.Per primo l’appalto per Salerno era su un binario preferenziale per la ditta appaltatrice e cosrtuttice dell’impianto su suoi. progetti.La vs/ e’ affermazione impianto termnico e’ inesatta al 100%.Voi parlate dei vs approfondimenti e studi per un forno che brucia rifiuti,ottiene un gas gas inquinante,(o comunicate la composizione)lo trasforma in elettricita’e ottiene energia Elettrica Inquinante in piccolissima percentuale.Quindi voi avete affermato di aver elaborato un ciclo completo dei rifiuti.Altra inesattezza.Preche’,bruciate ed emettete sostanze micidiali in atmosfera”stabilito da eminenti scienziati di fama mondiale,”ed altre scorie velenosissime da conferire in discariche speciali per rifiuti tossici velonosi come da decreto legge.Quindi voi,o,la ditta appaltatrice non eliminate un bel nulla,Credo sappiate che per un kg di rifiuti URBANI occorre circa 2,6 Kg di acqua,moltiplicate per 545,000 Tn che il sindaco intende bruciare inalzera’ il costo dell’acqua,e la disponibilita’ diminuira’ di anno in anno.
    Sapete che una tonnellata di rifiuti produce 650,Kg di acqua inquinata,moltiplicate per 545,000 Tn e ditemi
    dove voi intendete scaricarare questa massa enorme,indicateci dove intendete scaricare 275,000 Tn anno di veleni purissimi in discariche al
    momento disponibili solo in Germania,ed il costo?Sapete che ogni giorno ci saranno circa 300 autotreni in arrivo per i rifiuti,ed in uscita circa 150 per le scorie velenose. Tecnologie ultramoderne insegnano che esiste una sola possibilita’ per trattare i rifiuti,anche senza la differenziata. Una volta in funzione l’inceneritore si brucera’ molto di piu’ di quanto previstoe con rischi gravissimi in quanto arriveranno altre porcherie con bolla di accompagnamento alterata e voi brucerete tutto quello che arriva.L’unica
    tecnologia possibile era quello che il sottoscritto ha offerto a Salerno un anno prima del bando di gara,poi partecipato.La mia tecnologia e’perfetta
    il risultato e'”Zero emissioni in atmosfera,zero scorie da discariche”Otteniamo energia elettrica verde,fertilizzanti liquidi purissimi,gas purissimo gia’ usato anche per autotrazione,idrogeno,carbone con alto potere attivo.Trasformiano i rifiuti di qualsiasi tipologia al 99,9999%questo significa “ciclo completo dei rifiuti.Rifiuti urbani differenziati,e non,solidi,liquidi,percolato,amianto,fanghi.
    pericolosi,estremamente pericolosi,tossici.liquami di allevamenti animali,
    acque di concerie pellami,acque di fogna.,verrnici,solventi,oli vegetali,minerali ecc,ecc.Questo ripeto si
    intende per “CICLO COMPLETO RIFIUTI” ,sicuramente accettato benevolmente da tutta una cittadinanza coinvolta.Salerno invece ha preferito l’inquinantissimo modello di inceneritore con premio fasullo ,di Brescia additato come il migliore,mentre e’il peggiore, in tutte le vicinanze e’ stato accertato un aumento considerevoe di ammalati cancro
    Sono disponibile per altri schiarimenti,solo per persone qualificate che non parlino ancora della preistoria con l’incenerimento
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