L’indecenza al potere


l'età dei dirittiLo spettacolo offerto in RAI e Mediaset – molto interessata – è scandaloso. Oggi al TG1 (ore 13:30) con punte di disinformazione eccellenti – dati auditel: RAI 1 fra le 12:00 e le 15:00, share del 20,6 – e ieri sera a porta a porta (share del 28,01 con oltre 2 milioni e settecentomila spettatori), con Vespa che fa le trasmissioni su misura, come nelle migliori sartorie, rispecchia pienamente sia il conduttore che i politici italiani presenti: Bassolino e Pecoraro Scanio che si è fatto incalzare da Vespa, mai vista una cosa del genere, cioè Vespa agitato contro il suo ospite inerme, Berlusconi ringrazierà. Oggi è di moda la crisi e l’emergenza rifiuti studiata a tavolino per la pura logica dell’alternanza politica, se non si riescono a convincere le persone in Campania a votare a destra allora ci si aiuta con quel che passa il convento. E poiché non c’è un “giornalista vero” nel TG1, TG2, TG3 – inutile citare Mediaset che fa gli interessi del padrone come ogni SpA che si rispetti – nemmeno a pagargli un extra, visto che si tratta di servizio pubblico, forse i clienti potrebbero anche pensare ad una Class Action contro Vespa e Riotta, o il presidente della RAI, per farsi risarcire del danno e del disservizio continuo e perpetuo: la disinformazione e la pubblicità nemmeno più occulta all’interno dei TG. Almeno una richiesta di rimborso del canone RAI. Non c’è stato un giornalista che abbia citato le alternative all’incenerimento (trattamento meccanico biologico, TMB), che esistono e sono ampiamente applicate, ma solo pubblicità per le aziende private che traggono profitti “illecitamente” dall’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. L’Asm Brescia ringrazia. E questo lo chiamano servizio pubblico: meditiamo per la Class Action (azione collettiva risarcitoria), forse è giunta l’ora; da fare contro Gianni Riotta, direttore responsabile del TG1 che ha fatto pubblicità per un’azienda privata l’Asm Brescia appunto, sul primo giornale nazionale, andato in onda alle 13:30 nell’ora di punta del massimo ascolto, a spese dei cittadini italiani. Il TG1 per diritto di cronaca avrebbe dovuto dire che l’Asm Brescia percepisce soldi pubblici, tramite i Cip6 e che senza di essi non avrebbe senso avere l’inceneritore aperto, poiché non conviene: il bilancio energetico e quindi finanziario è al passivo, lo sanno tutti gli imprenditori della “monnezza”. Il TG1 avrebbe dovuto dire che gli inceneritori sono impianti insalubri di prima categoria e che aumentano l’emissione di CO2, aumentano i rischi sanitari dei cittadini (alcuni documenti on-line sui rischi sanitari). Il TG1 avrebbe dovuto aggiungere che i Cip6 nei paesi normali dell’UE, quindi non in Italia, finanziano il mercato delle energie rinnovabili e gli inceneritori sono impianti insalubri di prima categoria che hanno rubato alle fonti rinnovabili ben 35 miliardi di euro dal 1992 fino al 2007. Questa è la ragione principale per cui in Italia il mercato delle energie rinnovabili non è decollato come in Germania, Spagna, Francia. Per questa ragione l’UE multerà l’Italia per questo finanziamento “illecito”. La parola “termovalorizzatore” non esiste, è stata inventata per ragione di marketing dai politici corrotti e l’UE ha anche proibito di usarla, poiché impropria e non lascia capire ai cittadini che trattasi in realtà di inceneritore a recupero energetico. Il TG1 avrebbe dovuto dire che esistono le alternative all’incenerimento: trattamento meccanico biologico. Cioè impianti che separano i rifiuti – il tal quale – e che poi li mandano al riciclo, come previsto dalla legge. Impianti che dall’umido – frazione organica – producono compost per l’agricoltura ed energia elettrica dalla biogestione. Il costo di questi impianti è nettamente inferiore agli inceneritori, e dalla filiera del riciclo si creano molti posti di lavoro.
I cittadini campani, invece devono attivare una Class Action contro Impregilo SpA, Rastrelli, in quota AN, che firmò il contratto con l’azienda stessa e contro Bassolino per aver continuato.

Inoltre ci sono i Comuni che avevano e che hanno la responsabilità di attivare la raccolta differenziata porta a porta, bisogna citare tutti i Sindaci che non hanno adempiuto agli indirizzi dell’UE.

Un piccolo approfondimento sull’aspetto sanitario degli inceneritori a recupero energico, cosa che il TG1 avrebbe dovuto fare. Esiste ormai da anni un’associazione di medici e scienziati: l’ISDE – Medici per l’Ambiente – che ha avuto come “maestro” Lorenzo Tomatis , scomparso da poco.

Tomatis è stato il medico scienziato promotore dell’IARC (Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro di Lione), ha redatto la prima ed unica classificazione delle sostanze cancerogene utilizzata ancora oggi da tutti gli scienziati. Tomatis era fortemente contrario agli inceneritori, di ogni tipo, poiché conosceva bene i rischi sanitari.

L ‘ISDE da anni sostiene una politica della prevenzione dei rifiuti e l’impiego del trattamento meccanico biologico.

Un contributo dal blog di Grillo: scarica, stampa e diffondi.

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