Le ragioni per la revoca del mandato ci sono tutte e si fondano sui principi costituzionali ampiamente violati e traditi:


colletti-sporchiUn “potere invisibile” trasversale che coinvolge rappresentanti e magistratura.
Prima di iniziare bisogna riconoscere che il “merito” di questa crisi della democrazia va ascritto al processo di revisione degli Statuti comunali ed alla revisione della Pubblica Amministrazione (PA), iniziato negli anni ’90, senza dimenticare ovviamente il ruolo storico dei partiti, che non rappresentano più le istanze del popolo, ma “forse” solo quelle delle corporation pronte a pagare qualsiasi prezzo pur di continuare a dominare il mercato. Il cancro mafia si è evoluto e come dimostrano Saverio Lodato e Marco Travaglio in Intoccabili si parla di convivenza politica da sempre. Il risultato di quel processo: poteri accentrati al Sindaco, uso del diritto privato e discrezionalità nella PA, è sotto gli occhi di tutti. Le accuse maggiori di tangentopoli erano concussione, voto di scambio, corruzione etc. Oggi non c’è più bisogno del voto di scambio, gli statuti comunali e la legge 241/90 consentono una gestione molto più verticista ed oligarchica rispetto al passato, molto efficace ai fini delle associazioni per delinquere. Le dichiarazioni dell’on. Villone in una vecchia puntata di Report spiegano bene come gestire il consenso politico e distribuire favori agli amici tramite le aziende municipalizzate/partecipate che fanno i milioni con le concessioni pubbliche, mica con concorsi di merito. Questo tipo di sistema vizioso, partito negli anni ’90, ha alimentato la corsa verso le società municipalizzate/partecipate, ha creato una serie di cortigiani al servizio del monarca pronti a “prostituirsi” per un posto di lavoro, ha creato una cooptazione diffusa, molto simile a quella praticata nel mondo universitario, che non guarda al merito ma agli interessi personali di pochi. Sembra quasi che le aziende vengano create per soddisfare i bisogni economici dei sostenitori delle campagne elettorali, e non solo, tutto in barba ai minimi principi di etica e moralità, di trasparenza e meritocrazia.
Tutti ricorderete, spero, del “terremoto politico” del dicembre 2005, allora vi era la Giunta De Biase, seguace di De Luca, dove ci fu uno scossone “forte” da parte della magistratura e vi ricordate come chi indagava ed indaga era controllato dai colleghi, con violazioni nel computer del Pubblico Ministero, per spiare le attività investigative ed avvisare gli amici politici circa le mosse dell’accusa.
C’è da dire che tutti i Tribunali soffrono di problemi gestionali, dovuti a persone “poco zelanti” e che forse dimenticano di tutelare la Costituzione, questa non è una novità, e la puntata di Anno Zero che ha mostrato il caso De Magistris, con la testimonianza della dott.ssa Forleo indicano solo la punta dell’iceberg. Salerno non credo sia immune da questi casi (Csm docet), anzi credo si sia andati oltre, alla “co-gestione del potere fra rappresentanti e magistrati”. La tristezza è che tutti sanno (dagli addetti ai lavori politici sino ai giornalisti) e fanno finta di non sapere, di non vedere, tipico di noi meridionali omertosi, abituati, addomesticati, chinati.
E tornando ai fatti, a mio avviso il mandato va revocato al Sindaco ed a tutti i consiglieri comunali che hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale figlio della speculazione edilizia. «Affari e speculazione attireranno la malavita»; «il più grosso attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti». Va giù duro il presidente degli architetti salernitani Pasquale Caprio che definisce «fuorilegge» il piano urbanistico comunale approvato ieri a palazzo Guerra. «Uno strumento importante solo per la classe padrona – sottolinea – ignobile per le situazioni equivoche che verrebbe a creare», parole che si leggevano sul Mattino dell’11 novembre 2006.
Antonio Lombardi racconta l’entusiasmo dei costruttori per l’adozione del piano regolatore. Però chiede un intervento deciso dell’amministrazione comunale per evitare che il nuovo strumento urbanistico si impantani nei meandri della burocrazia. Soddisfatti della decisione del consiglio comunale? «Come Ance siamo davvero soddisfatti perché il Puc non è solo edificazione ma anche uno strumento economico e sociale. Infrastrutture e servizi riqualificano la città e la rendono più vivibile. Bisogna elogiare l’amministrazione per la decisione e la determinazione con cui ha portato avanti l’approvazione del piano e per le larghe intese poste in essere». Quali i risvolti economici del Puc? «È uno strumento che vale 10 miliardi di euro, nei prossimi 15-20 anni a Salerno dovendo costruire diecimila alloggi verranno incentivati gli investimenti. Secondo i nostri calcoli, una volta che il Puc sarà a pieno regime, ci saranno 1500 occupati l’anno nel settore più 500 nell’indotto. ADESSO ABBIAMO ANCHE IL VERO PADRONE DEL PUC, Lombardi, così potrà pagare gli stipendi ai calciatori. ( dal Mattino del 18 novembre 2006)

Popolazione residente a Salerno 1981 abitanti 157.243
Popolazione residente a Salerno 1991 abitanti 148.932
Popolazione residente a Salerno 1999 abitanti 142.099
Popolazione residente a Salerno 2001 abitanti 144.078
Popolazione residente a Salerno al 1 gennaio 2002 138093
Popolazione residente a Salerno Marzo 2005 abitanti 135.681
Popolazione residente a Salerno al 1 gennaio 2006 134820 (Fonte: ISTAT, http://demo.istat.it/… )

Dall’andamento demografico dell’ISTAT è palesemente chiaro il calo dei residenti, sembra quasi una fuga, ma allora a chi serve approvare un Piano Regolatore basato sulla crescita urbana? Che fine fanno gli appartamenti lasciati dai residenti in fuga? Sono “scappati” dal 1981 al 1 gennaio 2007 ben 22423 salernitani, una città.

Ma sostanzialmente in questi 15 anni di “feudo” De Luca non si è avvertito un progresso sociale diffuso e nemmeno la tutela del bene comune: la salute e l’ambiente, anzi si sentono solo minacce per la costruzione di impianti inquinanti, come l’inceneritore di rifiuti urbani, realizzati con grossi conflitti d’interesse e grazie ai soldi pubblici percepiti “illecitamente” per mezzo dei CIP6.
La scelta dell’inceneritore è antieconomica, inquinante ed anti storica visto che la linea politica dell’Unione Europea rimane la prevenzione del rifiuto, della riduzione e del riciclo; ed eliminerà il concetto di recupero energetico tramite Combustibile Derivato di Rifiuti (CDR) entro il 2008.

Inoltre si fa spregio delle norme più elementari previste dalle leggi e cioè la partecipazione dei cittadini in materia ambientale. Una sentenza della Corte di Conti dell’87: uno «degli strumenti di prevenzione (dell’ambiente) è proprio quello della responsabilizzante informazione dell’opinione pubblica sulle problematica della tutela del bene ambientale». Ed in questo concetto sono pienamente coinvolti i media locali.
la pubblica amministrazioneRimangono irrisolti i problemi della città semplicemente perché non sono stati mai affrontati, perché non interessa risolverli. Invece, sono stati risolti i problemi economici degli amici ampiamente assunti nelle aziende municipalizzate/partecipate che gravano con i loro stipendi su tutta la comunità salernitana. Attualmente la società Salerno Sistemi SpA al 51% pubblica ed al 49% è privata. Grazie alla legge Galli, Salerno Sistemi gestisce un bene demaniale, cioè nostro, come l’acquedotto, diritto inalienabile, e consente di far guadagnare ad un’azienda privata con le vendita dell’acqua. Un privato, scelto arbitrariamente, guadagna soldi tramite la gestione di un bene demaniale, nella bolletta noi paghiamo i consumi dell’acqua. La Costituzione consente di far guadagnare i privati che hanno in concessione i beni demaniali solo in maniera occasionale, il contrario di quello che succede con la Salerno Sistemi SpA. L’esempio calzante è il gestore del lido, che guadagna, pagando l’affitto della spiaggia pubblica, solo nel periodo estivo, mica tutto l’anno come fa Salerno Sistemi SpA.
democrazia-cittadiniIl mandato va revocato poiché il Sindaco, responsabile della salute pubblica, tramite ordinanza non ha chiuso le fonderie Pisano trovate sprovviste, dagli stessi vigili urbani, di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Inoltre non ha previsto, impugnando il principio di precauzione dell’UE, insieme ai medici dell’ASL nessuna indagine epidemiologica e tossicologica per verificare lo stato di salute dei suoi concittadini. Ed invece, contraddicendo il principio dell’Unione Europea: chi inquina paga; ha persino premiato l’azienda Pisano cambiando la destinazione d’uso dei suoi suoli, nel PUC approvato nel 2006, da area industriale ad area edificabile.

Non ci illudiamo che con la revoca del mandato a questo o a quel potente di turno risolva i problemi dei salernitani. Auspico sempre l’introduzione della revoca, meglio di niente. I partiti sono i taxi delle lobby e delle corporation. A mio avviso solo con un vera partecipazione dal basso si potranno cambiare le regole dello Statuto del Comune introducendo sani principi di democrazia diretta. Attualmente il Sindaco è un monarca e la corporation, con una semplice tangente, si compra il personaggio di turno, dobbiamo rendere sconveniente la corruzione distribuendo il potere decisionale al vero sovrano: il popolo. Quale corporation si sognerebbe di comprare una città intera? E’ troppo alto il prezzo da pagare. Sostengo sempre l’introduzione di:

* referendum (propositivo) legislativo;
* referendum abrogativo;
* referendum (propositivo) legislativo e abrogativo
* Bilanci Partecipativi deliberativi (non consultivi);
* Elezione diretta del difensore civico dai cittadini
* Sostituire le aziende municipalizzate/partecipate s.p.a., concessionarie della gestione di beni demaniali, con vere public companies (società pubbliche) noprofit con l?obbligo di reinvestire gli utili in servizi pubblici a tutela della salute e dell’ambiente nel territorio locale;
* Inserire nel regolamento edilizio l’analisi del ciclo vita (LCA) e la certificazione energetica degli edifici;
* proporre di cambiare la legge elettorale per la parte riguardante le circoscrizioni col fine di consentire ad ogni cittadino di candidarsi liberamente, senza l’aiuto dei partiti. (?)

Chi avrà visto la puntata di Report del 14 ottobre 2007 si sarà chiesto sicuramente, ma il Comune ha preso degli Swap (derivati) dalla banche? E chi controlla? Report a sue spese ha pagato dei consulenti finanziari altamente specializzati ed ha fatto calcolare l’indebitamento di alcuni Enti, ed il Comune di Salerno? E’ messo male come il Comune di Napoli? Il fallimento economico del Comune ricade ovviamente sui cittadini, abbiamo tutto il diritto di conoscere la situazione economica dell’Ente e delle sue società municipalizzate/partecipate.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Un pensiero riguardo “Le ragioni per la revoca del mandato ci sono tutte e si fondano sui principi costituzionali ampiamente violati e traditi:”

  1. […] Grillo scrive: La democrazia in Italia non c’è più, prima di lui Paul Ginsborg ha scritto un libricino molto eloquente dal titolo la democrazia che non c’è, e prima ancora che Berlusconi attuasse il piano della P2, Bobbio scrisse chiaramente che la partecipazione democratica è distorta, manipolata, ci avvertì parlando di plutocrazia, videocrazia. Egli scrisse: la partecipazione si risolve nella migliore delle ipotesi nella formazione della volontà della maggioranza parlamentare; ma il parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove. Più chiaro di così? I Sindaci dei comuni: monarchie locali opprimono i cittadini, offendono i diritti fondamentali dell’uomo: vita e libertà. […]

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