Lo spreco del danaro pubblico: il finto sviluppo del Monarca


Salerno

Oggi è di moda sui media parlare di sviluppo poichè sono stati sbloccati alcuni fondi, come i contratti di Quartieri II, ed altre promesse per contenere il consenso politico della Monarchia assoluta vigente nel feudo salernitano.

In realtà di sviluppo del meridione se ne parla dal 1860, e se si continua a parlare di sviluppo in questo teatro un motivo ci sarà?!

A mio avviso sono quasi tutti soldi sprecati, buttati dal balcone, cioè donati dallo Stato ai soliti noti. Non ricordo che mai un Presidente di un albo professionale abbia mai parlato apertamente di “attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti”. E’ noto che la Camorra è cosa nostra, è noto che uno dei primi proventi delle associazioni a delinquere siano gli appalti pubblici, ma allora se sono note tutte queste cose, perchè si continua a perder tempo?
Ma soprattutto perchè si parla di sviluppo della città, quando in realtà si tratta dello sviluppo economico di poche persone.

Il problema come al solito è il nostro, poveri cittadini, poveri in tutti i sensi, che subiscono le aggressioni economiche di chi gestisce i nostri soldi, cioè i partiti.
Siamo ostaggio di queste oligarchie partitiche totalmente anacronostiche, siamo ostaggio della nostra apatia e riluttanza alla vera informazione, facciamo come gli struzzi, sappiamo e la notte non ci pensiamo. Ci basta un raggio di sole ogni tanto, il bagno nel mare inquinato e respirare la “sana” aria da particolato emesso dalla fonderie condannate, poichè trovate senza V.I.A., che fa se si muore fra vent’anni di tumore, a causa del dell’inquinamento crescente, l’importante è prendere quel misero stipendio da schiavo che ti passano oggi, tanto tutti dobbiamo morire di qualcosa.

Inoltre un appunto su di un aspetto ELEMENTARE, sempre di ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, ma è così difficile programmare la manutenzione delle opere pubbliche, come il LUNGOMARE, il CORSO VITTORIO EMANUELE, cioè far controllare lo stato di salute del più importante verde pubblico che abbiamo a Salerno, le piante del Lungomare, e la salvaguardia dell’arredo urbano e la pavimentazione del Corso?!
E’ così difficile monitorare lo stato di salute, che non c’è più da anni, dei corsi d’acqua salernitani?
Invece di sparare cazzate su opere stratosferiche, costosissime e che nessuno ha chiesto, se non gli amici degli amici, e parlare come Mussolini ai tempi del fascio, basterebbe cominciare a pensare sull’ordinario, e spostare risorse umane ed economiche per la tutela della salute e dell’ambiente cittadino, ecco solo per iniziare questo è il BENE COMUNE.

Ritengo sia inutile accennare dell’urlo che si fa alle sirene in Tv: “perchè non si può fare il termovolarizzatore a Salerno, noi siamo pronti”
Ma perchè non te lo fai con i soldi tuoi, sotto casa tua?
L’inganno dei CIP6

Ricordo che la parola termovalorizzatore non esiste, è una propaganda dei diossini, esiste l’inceneritore a recupero energetico, e parliamo di un recupero stimato (quindi teorico) al max del 15-25% negli impianti a condensazione e nell’ordine del 10-12% nel caso degli impianti a contropressione. Fonte: Alberto Clò (a cura di), Energia e Tecnologia, Editrice Compositori 2004 L’inceneritore uccide le persone.

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