Non ridete, per noi (io e Marco) è stato un dramma: giornata di sabato partenza alle 8:20 in auto, alle 13 eravamo ancora a Bologna bloccati sulla A14. Usciamo dell’autostrada e proviamo la via Emilia, anch’essa bloccata, torniamo a casa poiché Marco aveva impegni alle 17:30.
Ci riproviamo la domenica e prendiamo il treno, partenza 8:20, sbagliamo treno scendiamo a Modena, prendiamo quello di dietro, il controllore dice che il treno non arriva a Gambettola (nonostante prima ci avesse detto il contrario) ed allora scendiamo a Cesena alle 10:30, pensiamo è fatta, invece no. Il primo treno per Gambettola parte alle 12:43 il primo bus alle 12:10, alla stazione non ci sono taxi, ne chiamiamo uno arriva alle 11:20, il taxi compie 9,1 Km costo 20 euro.
So bene che il disagio provato non è stato voluto ma consiglio all’MDF prima di fare un raduno a Frettole verificate che ci siano almeno i mezzi di trasporto pubblici.
Comunque nonostante tutto l’incontro con l’MDF valeva la pena di farlo, abbiamo avuto poco tempo per conoscere le persone. Vale la pena di prendere il libricino presentato al convegno (Maurizio Pallante (a cura di), un programma politico per la decrescita, edizioni per la decrescita felice, Roma 2008) scritto a più mani sulla politica della decrescita, è un piccolo contributo al movimento e raccoglie idee e proposte concrete da praticare.
A pranzo, chiacchierando con Marino Ruzzenenti (autore del libro l’Italia sotto i rifiuti) prima circa il problema delle ex-muncipalizzate e poi con Dario Fo ci siamo fatti consigliare un titolo per l’editore puro. Ci ha consigliato una frase di Voltaire “se sai, sei“.
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