Vi comunico questa storia per farvi capire fino in fondo il reale ostruzionismo di un’amministrazione che non vuole applicare le leggi dello Stato: Prevenzione dei rifiuti.
A gennaio siamo andati al Comune per mostrare l’offerta economica di Ecobimbi (spesa del Comune ridicola, intorno a 1000 euro), nello specifico l’Ente copre parte delle spese d’acquisto del pannolino lavabile per le famiglie numerose (4 figli a carico), ma in realtà è un investimento poiché in questo modo la pubblica amministrazione risparmia i costi di smaltimento dovuti dall’usa e getta. Il Comune di Reggio Emilia (Centro Sinistra) ha già fatto questa sperimentazione e le famiglie sono entusiaste. Chi ha adottato questa politica di prevenzione dei rifiuti è stato l’ass, all’ambiente Pinuccia Montanari (Verdi).
Da gennaio in poi l’ass. Calabrese non ha più risposto alle telefonate, erano in campagna elettorale, ma poi non si è fatto più vivo, si doveva mostrare a palazzo di città, come far risparmiare soldi all’Ente pubblico che noi cittadini sosteniamo.
in questo vecchio video Beppe Grillo spiega la storia di questo ragazzo che è andato in Germania per imparare a fare un prodotto riciclando il cotone delle camice, l’ho conosciuto si chiama Andrea Nervi e produce i pannolini con l’aiuto della famiglia, la moglie e poche persone, la ditta è tutta italiana, si chiama Ecobimbi.
Noi abbiamo cercato di aiutarla, coma fa Beppe, il Comune di Salerno, nello specifico Gerardo Calabrese (Verdi) ha mostrato prima interesse e poi ci ha ignorati totalmente.
Come vedete due amministrazioni di Sinistra e politiche opposte. A Reggio Emilia l’inceneritore è avviato allo smaltimento, il Comune sta facendo il porta a porta. I fatti dimostrano che la politica non è questione di partiti ma di interessi industriali, infatti il Comune di Salerno in tema di rifiuti adotta una politica uguale a quella di Parma (centro destra).
Valerio (meetup Salerno) ci dice: “Pustiamoli”
All’assessore all’ambiente Gerardo Calabrese (Verdi) andrebbe chiesto:
per quale assurda ragione il Comune di Salerno, che si è costituito parte civile nel processo svolto, ed il Sindaco Vincenzo De Luca non ha ancora fatto quantificare e chiesto il risarcimento del danno ambientale causato dall’azienda Pisano, condannata (N.415/2007 R.G., 19 marzo 2007 art. 544 e segg., 549 C.P.P.) dal Tribunale di Salerno?
Per quale assurda ragione, invece il Consiglio Comunale di Salerno nel PUC (Piano Urbanistico Comunale, molto criticato anche da chi lo conosce bene, Piano Urbanistico Comunale figlio della speculazione edilizia. «Affari e speculazione attireranno la malavita»; «il più grosso attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti». Va giù duro il presidente degli architetti salernitani Pasquale Caprio che definisce «fuorilegge» il piano urbanistico comunale approvato ieri a palazzo Guerra.) approvato ha persino premiato l’azienda condannata cambiando la destinazione d’uso dei suoli privati di Pisano da area industriale ad area edificabile?
Sono semplici domande che nessuno pone ai nostri dipendenti, voi che potete farlo per ragioni geografiche, cortesemente fatevi portatori degli interessi generali di tutti i salernitani, salute ed ambiente non hanno bandiere.
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