A luglio dovrebbe entrare in vigore la norma introdotto nella legge finanziaria 2008 e gli industriali che forse non hanno la coscienza molto pulita, già chiedono un rinvio o di modificare la legge, nonostante non sia la VERA class acion.
Marcegaglia (pres. Confindustria) parla per interessi personali, visto che possiede impianti industriali (industrie insalubri di prima categoria come gli inceneritori) e qualcuno potrebbe chiederle qualche risarcimento per danno biologico per milioni e milioni di euro.
Nello specifico Emma Marcegaglia possiede e gestisce tre impianti di incenerimento per “combustibile da rifiuti”(CDR) in fase di realizzazione (Massafra, Manfredonia, Modugno), si è poi aggiudicata “l’affidamento del pubblico servizio di gestione del sistema impiantistico di recupero energetico a servizio dei bacini di utenza Lecce1, 2 e 3 ” e gestisce anche la “Filiera Rifiuti Speciali Oikothen” di Augusta, con autorizzazione peraltro sospesa da Regione Sicilia e Comune di Augusta, ed in altra “colonia” meridionale, a Cutro, in Calabria, ha già in attività una Centrale elettrica “a biomasse”.
CLASS ACTION: MARCEGAGLIA, CHIEDEREMO SLITTAMENTO LEGGE
ASCA) – Milano, 16 giu – ”Chiederemo ancora una volta al ministro Scajola di prorogare l’entrata in vigore della legge sulla class action prevista per il 29 giugno”. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell’assemblea di Federchimica a Milano.
”Questa legge – ha detto ancora la Marcegaglia – cosi’ com’e’ fatta non va bene. Crea problemi alle aziende, non porta di fatto vantaggi ai consumatori, arricchisce gli studi legali. Quindi, ha aggiunto, chiediamo che ci sia un po’ di tempo, qualche mese, per ridiscuterla e per mettere a posto alcuni aspetti molto penalizzanti”.
Class Action: Marcegaglia, a Scajola chiedero’ proroga legge
MILANO (MF-DJ)–”Chiedero’ ancora una volta al Ministro Scajola di prorogare l’entrata in vigore della legge sulla class action prevista per il 29 giugno”.
Lo ha affermato a margine dell’assemblea di Federchimica, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, aggiungendo che la legge “cosi’ com’e’ fatta non va bene, crea problemi alle aziende, non porta vantaggi ai consumatori, arricchisce gli studi legali, quindi chiediamo che ci sia un po’ di tempo per poterla ridiscutere e qualche mese per mettere a posto alcuni aspetti molto penalizzanti”. mur/ds