Questa persona è la testimonianza vivente che ormai le lauree non sono più credibili, sicuramente la sua non lo è. Eppure il diritto lo ha studiato nella facoltà di giurisprudenza. Egli volutamente disinforma circa la democrazia, la libertà e l’informazione. Un uomo con i conflitti di interessi che ha lui non dovrebbe avere i microfoni e l’attenzione che ruba, cioè che compra, quotidianamente.
In una vera democrazia, compiuta, i cittadini devono conoscere tutti gli interessi dei candidati politici e dei rappresentanti eletti, per una banale ragione: i cittadini devono essere messi in condizione di valutare i conflitti di interessi per evitare, prima del voto ed anche dopo il voto, che i rappresentanti eletti usino il potere per scopi personali, cioè contro l’interesse pubblico.
L’Italia è l’unico Paese al mondo che pretende di chiamarsi Repubblica democratica ed abbia consentito a persone come Berlusconi, e molti altri, di candidarsi e rappresentare le istituzioni politiche.
L’unico mezzo che i cittadini hanno per conoscere i reali interessi del potere è venire a conoscenza degli atti pubblici: disegni di legge, decreti, e delibere (la pubblicità degli atti del potere).
Il sottogoverno è quella pratica politica di controllo dell’economia che non usa più le sedi istituzionali per prendere una decisione e/o le forme tradizionali come le leggi ma usa i centri di potere della gestione economica (banche, industrie di stato, industrie sovvenzionate dallo stato ecc.).
I cittadini devono capire se i rappresentati eletti fanno l’interesse pubblico, dello Stato, o esclusivamente l’interesse delle lobby SpA.
La storia della cose
Tag: democrazia
Giugno 14, 2008 alle 6:53 pm |
Bellissimo il video “La Storia delle cose”