Leggete attentamente di cosa sono capaci i politici italiani ed europei. Si sono inventati un sistema di contabilità ambientale, che di ambientale non ha proprio nulla. Una selva di regolamenti, procedure e norme che quando le vai a leggere, tutto fanno tranne che tutelare il diritto alla vita.
L’intenzione di misurare gli impatti ambientali è giusta, ma gli strumenti e le procedure, o meglio ancora gli indicatori ambientali sono inefficaci, anzi sortiscono l’effetto contrario e cioè giustificano la presenza di tutta una serie di attività nocive e tossiche per l’uomo.
E’ sufficiente leggere circa la qualità dell’aria: massimo valore medio annuale registrato per polveri sottili.
* Il rilevamento della peso e della massa è un truffa, tutti i medici sanno bene che le polveri ultra fini PM 1 e 0,1 sono le più nocive, e queste non vengono prese in considerazione.
* Il monitaraggio delle medie è una vera truffa a danno della salute umana.
In fine la graduatoria viene stilata da un’autocertificazione che i Comuni spediscono ad Ambiente Italia. E chi controlla i dati inviati dal Comune?
Insomma queste classifiche e questi sistemi sembrano più un’operazione di marketing politico per gestire il consenso che una seria pratica scientifica per tutelare il bene comune.
Morire a norma di legge, le normative sull’inquinamento atmosferico non rispettano il principio di precauzione
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